Nel comparto logistico italiano il paradosso è ormai strutturale: la domanda di lavoro cresce, ma l’offerta qualificata non tiene il passo. La digitalizzazione dei processi, l’automazione dei magazzini e l’evoluzione dei sistemi di trasporto stanno ridefinendo i profili professionali richiesti, accentuando un mismatch che rallenta l’operatività delle imprese. È in questo contesto che a Vimodrone prende forma “Academy Logistica”, iniziativa che mette a contatto diretto domanda e offerta di lavoro, affiancando percorsi di formazione specialistica pensati per colmare lacune sempre più evidenti. Il progetto nasce nell’ambito del Patto territoriale per le competenze e l’occupazione della Città Metropolitana ed è finanziato dalla Regione, con l’obiettivo di trasformare la ricerca di personale in un processo strutturato, orientato e misurabile.
Il cuore operativo dell’iniziativa è rappresentato da tre percorsi formativi gratuiti, progettati sulla base dei fabbisogni reali delle aziende del territorio.
I corsi, in partenza da marzo, coprono ruoli centrali nella filiera:
L’impostazione è pragmatica: orientamento, preselezione e inserimento in percorsi finalizzati all’assunzione. La formazione non è fine a sé stessa, ma pensata come leva diretta di occupabilità. Secondo le istituzioni coinvolte, l’iniziativa offre concrete possibilità di trasformarsi in una carriera, rispondendo alla crescente complessità dei processi logistici e all’introduzione di tecnologie che richiedono competenze tecniche, organizzative e digitali sempre più integrate.
Il Patto per le nuove professionalità è il risultato di un lavoro preliminare esteso e coordinato. Ha una durata di 18 mesi e coinvolge 22 soggetti tra Comuni, enti, associazioni, realtà di formazione professionale, sindacati, aziende del settore, tecnici e professionisti. Otto i Comuni ufficialmente aderenti: Segrate, Pioltello, Vignate, Liscate, Melzo, Settala, Pozzuolo Martesana e Vimodrone. Il valore distintivo è l’integrazione pubblico-privato, che consente di affiancare analisi dei fabbisogni, creazione di una banca dati delle competenze richieste, percorsi su misura, stage, inserimenti lavorativi e attività di monitoraggio. L’obiettivo dichiarato è duplice: sostenere l’occupazione e favorire il reinserimento lavorativo, con un’attenzione specifica ai soggetti più fragili. In una “nuova” logistica sempre più tecnologica, il progetto dimostra che l’incontro tra competenze e lavoro passa da sistemi formativi allineati al mercato.
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