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Il ruolo dell’Italia nella logistica europea: intervista a H.Essers
Dalla pressione sui volumi industriali ai nuovi equilibri geopolitici: come H.Essers ripensa rete, capacità e investimenti, con l’Italia al centro


Trasporti Nazionali e Internazionali

Il ruolo dell’Italia nella logistica europea: intervista a H.Essers

3 Febbraio 2026

Gennaro Romano, Branch Manager in ItalyLa redazione di Logisticamente ha intervistato H.Essers, attraverso le voci di Gennaro Romano, Branch Manager in Italy, e Christopher Van Den Daele, COO Transport. Il confronto entra nel merito delle scelte strategiche, operative e tecnologiche che stanno ridisegnando il posizionamento dell’azienda nel contesto europeo e internazionale, con un focus particolare sull’Italia.

Chi è H.Essers oggi nel panorama logistico europeo?

H.Essers è oggi un operatore logistico europeo con 1,1 miliardi di euro di fatturato e una presenza diretta in 21 Paesi. L’azienda lavora soprattutto nei settori chimico e farmaceutico, dove i requisiti operativi sono stringenti e la continuità del servizio fa la differenza.

Il modello adottato è quello del One Stop Shop, che consente ai clienti di affidare a un unico interlocutore la gestione dei flussi logistici, dal trasporto allo stoccaggio fino alla distribuzione. Una scelta che riduce i passaggi, accorcia le decisioni e rende più leggibile la catena operativa.

In questo disegno, l’Italia ha un ruolo preciso. Non è una semplice estensione del network, ma un nodo funzionale ai corridoi europei e ai propri clienti internazionali. Gli investimenti avviati sul territorio, a partire dal polo di Fidenza, rispondono a questa logica: rafforzare la capacità di presidiare filiere sensibili con soluzioni integrate e replicabili su scala continentale.

Quali trend hanno inciso maggiormente nel 2025?

Il calo della produzione industriale europea ha ridotto i volumi trasportati. La risposta è stata duplice: controllo dei KPI chiave e adattamento del modello operativo. In particolare, una gestione più flessibile della capacità (capacity mix) ha consentito di mantenere livelli di servizio elevati allineando i costi alle aspettative di mercato. In un contesto con tassi di bancarotta nel trasporto superiori alla media, la priorità resta la solidità finanziaria per affrontare il ciclo con visione di lungo termine.

In che modo il contesto geopolitico sta incidendo su flussi, costi e scelte operative?

Le turbulenze geopolitiche e la volatilità energetica si riflettono soprattutto sul drop dei volumi europei. Tuttavia la linea guida è restare al fianco dei clienti, offrendo chiarezza in una fase di incertezza condivisa lungo tutta la filiera.

In che modo l’apertura del polo di Fidenza sta ridefinendo il ruolo dell’Italia nel network europeo?

L’Italia diventa asset strategico per rafforzare corridoi chiave nel pharma e chimica. Fidenza è un big site capace di servire l’intero territorio nazionale in 24 ore da un’unica location, un vantaggio competitivo in un mercato che spesso richiede più basi operative. Il sito consolida il modello One Stop Shop e rafforza la competitività europea del gruppo.

Quali soluzioni tecnologiche stanno generando valore reale nelle operazioni quotidiane?

Nel trasporto, il ritorno più evidente arriva dalle soluzioni di order entry digitale e track & trace. I portali sviluppati internamente permettono ai clienti di seguire le spedizioni in tempo reale, con un livello di dettaglio che diventa decisivo nei flussi farmaceutici, dove il controllo della temperatura e delle condizioni di viaggio è continuo e verificabile.

Questa visibilità riduce il rischio operativo e rende più lineare il rapporto tra cliente e operatore. È un beneficio concreto, misurabile, che incide sulla qualità del servizio prima ancora che sull’efficienza.

Sul fronte dell’intelligenza artificiale l’approccio è selettivo. L’AI viene utilizzata per standardizzare e velocizzare attività ripetitive, liberando tempo e attenzione sui processi in cui l’esperienza delle persone resta centrale. A supporto, un dipartimento IT interno di oltre 140 specialisti sviluppa software proprietario, integrabile con i sistemi dei clienti, mantenendo il controllo diretto sull’evoluzione delle piattaforme.

Quali fattori stanno influenzando il disegno della rete europea nel medio periodo? 

Tre direttrici emergono con forza:

  • Sostenibilità, presidiata da un team dedicato e tradotta in scelte operative misurabili;
  • Intermodalità (single modal/synchromodal), per aumentare efficienza e ridurre l’impatto ambientale grazie a un network europeo integrato;
  • Specializzazione per segmenti healthcare, con soluzioni ad hoc lungo la catena del valore.

In uno scenario che richiede resilienza, la strategia resta focalizzata su segmenti chiave, investimenti mirati e adattabilità, in attesa di una stabilizzazione geopolitica che possa sostenere la ripartenza dell’economia europea.

Visita il sito ufficiale di H.Essers per saperne di più





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