Con la risoluzione n. 53/E del 7 ottobre 2025, l’Agenzia delle Entrate ha introdotto il codice identificativo “66”, denominato “Soggetto solidalmente responsabile inversione contabile IVA logistica”. L’obiettivo è consentire la corretta individuazione, nel modello F24, del soggetto solidalmente responsabile dell’imposta dovuta nelle operazioni di reverse charge IVA relative ai servizi di logistica.
La misura si inserisce nel quadro normativo delineato dall’art. 1, comma 59, della legge n. 207/2024, che ha previsto un regime opzionale per il versamento dell’IVA in determinate prestazioni di servizi rese a imprese operanti in ambito trasporti, movimentazione merci e logistica integrata.
Il nuovo regime consente che il pagamento dell’imposta sul valore aggiunto sia effettuato dal committente in nome e per conto del prestatore, il quale resta solidalmente responsabile dell’imposta dovuta.
In pratica, l’impresa committente può scegliere di versare l’IVA al posto del fornitore, evitando che quest’ultimo debba gestire direttamente l’imposta, ma garantendo al tempo stesso la tracciabilità dell’operazione.
L’opzione ha validità triennale e deve essere formalizzata attraverso una comunicazione telematica inviata all’Agenzia delle Entrate. In fase di compilazione dell’F24, il codice fiscale del committente va indicato nella sezione “Contribuente”, mentre quello del prestatore o subappaltatore nel campo “Codice fiscale del coobbligato”, unitamente al nuovo codice “66”.
La risoluzione 53/E è parte di una più ampia serie di aggiornamenti al modello F24, che comprendono quattro provvedimenti distinti pubblicati lo stesso giorno.
Oltre al codice per la logistica, infatti:
Tali aggiornamenti puntano a semplificare e rendere più trasparente la gestione dei versamenti tributari, in particolare per settori complessi come la logistica, dove la tracciabilità delle operazioni fiscali è cruciale.
L’introduzione del codice “66” rappresenta un passo avanti verso una maggiore chiarezza operativa per gli operatori della logistica, spesso coinvolti in catene di subappalto articolate.
Grazie a questo strumento, sarà più semplice monitorare i flussi IVA e ridurre i rischi di errori o doppie imputazioni, con benefici diretti in termini di compliance e controllo fiscale.
In un settore che muove miliardi di euro l’anno e coinvolge un elevato numero di fornitori e subfornitori, una gestione fiscale efficiente è un fattore competitivo decisivo.
L’aggiornamento normativo conferma la volontà dell’Agenzia delle Entrate di dialogare con i comparti industriali ad alto impatto operativo, introducendo strumenti di gestione sempre più coerenti con la trasformazione digitale della supply chain.
Ricevi la newsletter gratuita per rimanere aggiornato sulle ultime novità del mondo della logistica
