L’insieme di agitazioni nel TPL, ferroviario, aereo e marittimo rende ottobre un mese ad alta instabilità per la logistica italiana. Il rischio non è episodico: riguarda la tenuta dell’intera catena del valore, dalla produzione al last mile. Disservizi anche di 24 ore possono innescare ritardi a cascata su approvvigionamenti, saturazione di magazzini, riallineamenti di piani di trasporto e tensioni su contratti e SLA. La criticità aumenta lungo le dorsali Nord-Sud e nei nodi metropolitani, dove l’ultimo miglio dipende dal trasporto pubblico. In assenza di anticorpi organizzativi, l’onda d’urto si traduce in costi straordinari (storaggi, ripianificazioni, extra-handling) e in erosione della customer satisfaction, con impatti diretti su working capital e competitività.
La distribuzione degli scioperi lungo il mese amplifica l’incertezza: l’alternanza di stop nel TPL rallenta la logistica urbana; i blocchi ferroviari incidono sulle tratte merci strategiche e sulle tracce notturne; i presìdi in ambito aereo e marittimo generano colli di bottiglia su spedizioni time-sensitive e flussi import/export. Il monitoraggio quotidiano degli aggiornamenti del MIT (scioperi.mit.gov.it) è una pratica imprescindibile per chi gestisce pianificazione e dispatching.
Da attenzionare:
La lettura combinata di calendario scioperi, vincoli operativi e KPI (OTD, fill rate, dwell time, OTIF) consente di stimare in anticipo il backlog e calibrare capacità e priorità.
Le aziende più pronte agiscono su tre livelli. Tattico-operativo: riprogrammare spedizioni su giorni/slot non coinvolti; attivare alternative multimodali; anticipare/rinviare cut-off; elevare scorte di sicurezza nei nodi critici; predisporre piani di instradamento B/C. Comunicazione e contratti: ingaggiare proattivamente clienti e fornitori, rinegoziando SLA, penali e finestre di consegna; allineare customer service e vendite sui tempi realistici. Tecnologia e dati: usare previsioni evento-based per simulare scenari (what-if su capacità, lead time e saturazioni), integrare alert da MIT nei TMS/WMS, attivare control tower per la visibilità end-to-end. Utile valorizzare l’Osservatorio sui conflitti sindacali del MIT come canale informativo e di dialogo (contattabile scrivendo a: osservat.sindacale@mit.gov.it) per comprendere cause, durata probabile e traiettorie negoziali, riducendo l’asimmetria informativa e velocizzando le decisioni operative.
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