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UNI EN 15635: obblighi e responsabilità per la sicurezza delle scaffalature in magazzino
UNI EN 15635 e sicurezza delle scaffalature: il quadro normativo di riferimento


Sistemi di Magazzino

UNI EN 15635: obblighi e responsabilità per la sicurezza delle scaffalature in magazzino

13 Febbraio 2026

Le scaffalature metalliche impiegate nei magazzini industriali sono considerate a tutti gli effetti attrezzature di lavoro ai sensi del D.Lgs. 81/08. Questo inquadramento normativo comporta per il Datore di Lavoro una serie di obblighi specifici, in particolare quelli previsti dal Titolo III, che impone la messa a disposizione di attrezzature conformi alle normative vigenti e idonee a garantire la sicurezza dei lavoratori. In questo contesto si inserisce la UNI EN 15635, pubblicata nel 2009, che fornisce linee guida operative per l’utilizzo e la manutenzione dei sistemi di stoccaggio statici in acciaio. La norma nasce per colmare la naturale genericità della normativa cogente, traducendo il principio di sicurezza in procedure concrete e verificabili. L’adozione della UNI EN 15635 consente alle aziende di strutturare un approccio sistematico alla gestione delle scaffalature, riducendo il rischio di degrado strutturale, incidenti e interruzioni operative.

Obblighi del Datore di Lavoro e corretta gestione delle scaffalature

La responsabilità primaria della sicurezza delle scaffalature ricade sul Datore di Lavoro, che deve garantire una gestione conforme lungo tutto il ciclo di vita dell’attrezzatura. In particolare, è tenuto a:

  • assicurare che installazione e utilizzo avvengano nel pieno rispetto delle istruzioni del fabbricante, che devono essere sempre disponibili in azienda;
  • garantire l’esecuzione di un collaudo iniziale a seguito dell’installazione;
  • predisporre un piano di manutenzione idoneo a preservare nel tempo i requisiti di sicurezza.

La UNI EN 15635 stabilisce inoltre che l’azienda debba individuare, nominare e formare adeguatamente una persona responsabile della sicurezza delle attrezzature di stoccaggio presenti in magazzino. Questo approccio consente di superare la gestione reattiva dei problemi, introducendo una logica preventiva basata su controlli programmati, responsabilità definite e tracciabilità delle verifiche effettuate.

Ispezioni periodiche, controlli tecnici e documentazione obbligatoria

Un pilastro centrale della UNI EN 15635 è l’organizzazione di un servizio di ispezione periodico, finalizzato a valutare lo stato di conservazione ed efficienza delle scaffalature. Le ispezioni devono essere affidate a tecnici esterni appartenenti a Enti Terzi Indipendenti, con competenze specifiche e comprovate. La norma prevede verifiche a intervalli non superiori ai 12 mesi, con l’obbligo di redigere un resoconto scritto destinato al Datore di Lavoro e al responsabile della sicurezza delle scaffalature.

Le verifiche riguardano ogni aspetto strutturale del sistema di stoccaggio, tra cui:

  • corretto montaggio e assetto statico;
  • conformità alle tabelle di portata;
  • verticalità e allineamento;
  • fissaggio di bulloni, tasselli e ancoraggi;
  • individuazione di elementi deformati o danneggiati.

I dati raccolti confluiscono nel Verbale di Controllo, documento che attesta l’idoneità o meno della scaffalatura e indica eventuali interventi necessari per il ripristino delle condizioni di sicurezza. Questo verbale rappresenta prova documentale della corretta manutenzione e deve essere conservato in azienda per essere esibito in caso di controlli da parte delle autorità competenti.

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