Dal censimento ai protocolli per armonizzare i controlli nell’ottica di ottimizzare la logistica del food.




Outsourcing

Nasce l’OITA, un osservatorio per monitorare il trasporto degli alimenti.

6 Aprile 2016

Si chiama OITA – Osservatorio Interdisciplinare Trasporto Alimenti – ed è il nuovo polo consultivo e propositivo che vuole approfondire le tematiche connesse all’ottimizzazione del trasporto, della distribuzione e della logistica del food&beverage, dei prodotti farmaceutici e del trasporto degli animali vivi.

Come ha spiegato Clara Ricozzi, Presidente Esecutivo di OITA, “La sicurezza igienico-sanitaria del cibo può essere fortemente influenzata dalla fase del trasporto, e il consumatore finale non è nelle condizioni di sapere se il prodotto che arriva sulla sua tavola è stato trasportato con mezzi e in condizioni igieniche adeguati.

Per questo motivo l’OITA intende analizzare in modo più approfondito le attività di movimentazione, logistica e distribuzione dei prodotti destinati al consumo dei cittadini, non solo per colmare l’attuale vuoto conoscitivo, normativo e certificativo in questo campo, ma soprattutto per poter fornire alle istituzioni, italiane ed europee, soluzioni che valgano ad evitare manipolazioni, alterazioni o contraffazioni durante il trasporto”.

Censimento delle aziende che trasportano cibo a vario titolo e in diversi regimi di temperatura, stesura di un libro bianco sul trasporto degli alimenti e l’elaborazione di linee guida per un protocollo interministeriale finalizzato a razionalizzare e ad armonizzare i controlli nella fase del trasporto dei prodotti alimentari e farmaceutici: questi i principali obiettivi del nuovo Polo che punta anche alla formazione e alla ricerca mediante borse di studio, master e dottorandi con importanti università.





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