Lo scalo friulano di Porto Nogaro si riprende dopo un 2014 in cui, per la prima volta in dieci anni, la movimentazione delle merci si era fermata a 981.870 tonnellate.
Nel 2015, invece, le tonnellate movimentate sono state 1.044.000, grazie in particolare ai risultati positivi dei mesi di novembre (+49%), dicembre (+23,21%), giugno (+25,19%) e luglio (+23,11%).
In negativo, invece, i mesi di agosto, con il 30,89% in meno di traffici portuali, e i mesi di gennaio, settembre e ottobre con una diminuzione di circa il 10%.
Come riportato da Messaggero Veneto, secondo Ernesto Milan, presidente dell’Impresa portuale Porto Nogaro, i traffici persi a causa dei mancati dragaggi sono difficilmente recuperabili.
“Anche nel momento in cui avremo il fondale sarà molto difficile – afferma Milan – A questo dobbiamo aggiungere le problematiche relative alle guerre in atto nei Paesi del Mediterraneo che venivano serviti dal nostro porto: Siria, Libano e soprattutto l’Egitto, verso il quale ci sono molte difficoltà per avere garanzie di esportazione.
Va anche sottolineata la problematica con i Paesi dell’Est, in primis Russia, verso la quale vi è un embargo anche nei confronti del nostro Paese”.
