Gli autotrasportatori vicini alla destinazione finale dovrebbero avere 45 minuti di tolleranza.




Trasporti Nazionali e Internazionali

Confartigianato Trasporti propone di modificare le droghe dei tempi di guida e riposo.

15 Ottobre 2015

Amedeo Genedani, presidente di Confartigianato Trasporti, propone di modificare la normativa sui tempi di guida e riposo per gli autotrasportatori, mettendo mano all’art. 12 del regolamento (CE) n. 561/2006, nel quale sono disposte le deroghe ai periodi massimi di guida solo per consentire un punto di sosta appropriato.

Per la Corte di Giustizia Europea l’impresa deve pianificare il viaggio dell’autista già calcolando situazioni meteo e condizioni frequenti di traffico, quindi l’autista può utilizzare deroghe solo per motivi già noti prima di intraprendere il viaggio.

Differentemente, in reali casi inaspettati e imprevedibili che metterebbero a repentaglio la sicurezza stradale, deve indicare a mano natura e motivo della deroga sul foglio di registrazione.
Per Genedani invece è necessaria una revisione di tale normativa, che inserisca la possibilità di concedere agli autisti una “tolleranza” di almeno 45 minuti, reputando un’assurdità il dover dormire sul veicolo quando ci si trova a pochi km dalla propria destinazione.

Genedani aggiunge inoltre che l’Europa consente 17 deroghe possibili e che l’Italia ne sta sfruttando solamente 5, penalizzando di fatto le nostre aziende rispetto la concorrenza estera.
Tali deroghe sono ad esempio quelle che riguardano i veicoli che viaggiano sulle isole o che percorrono tratti di 100 km trasportando valori o animali vivi.





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