Un numero rilevante di consumatori ha cambiato retailer per soddisfare meglio le proprie esigenze.




Servizi e accessori per il trasporto

Un consumatore inglese su 3 ha riscontrato problemi con ordini online.

13 Febbraio 2015

Secondo una ricerca condotta per conto di JDA circa un consumatore inglese su tre (31%) ha riscontrato problemi con gli ordini effettuati online lo scorso Natale.
La survey ha mostrato che tra questi il 49% ha dichiarato di avere sperimentato il disagio di trovarsi un messaggio di “consegna non effettuabile” malgrado si trovasse nel luogo stabilito al momento stabilito per ricevere la merce; il 45% ha indicato ritardi  – o consegne mai effettuate  – quali problemi più frequentemente incontrati.

Questi dati sottolineano come, soprattutto durante il critico periodo di festività, molti retailer non riescono a soddisfare le richieste dei clienti che acquistano online. 
Durante le festività natalizie un notevole numero di acquirenti (39%) ha optato per i servizi “Click&Collect”. Tra questi, come principali motivazioni, il 61% ha citato la possibilità di evitare le spese di consegna, mentre il 53% la migliore comodità offerta.

“Il Natale 2014 ha rappresentato sicuramente l’anno in cui i consumatori online hanno visto nella modalità  ‘Click & Collect’ una valida alternativa alla consegna a domicilio.
Gli intervistati hanno evidenziato l’esigenza di avere una maggiore flessibilità rispetto al come e al quando poter ricevere i prodotti acquistati”, ha affermato Jason Shorrock, retail strategy director, JDA.

La ricerca ha inoltre mostrato come molti consumatori (il 29%) hanno dovuto anticipare i loro ordini a causa della data ultima di acquisto imposta dai retailer che in molti casi era di una settimana, o più, rispetto al Natale.
In effetti, il 17% dei consumatori ha dichiarato che le scadenze per gli ordini li hanno spinti ad acquistare nei negozi invece che online.

“La crescita del retail online in UK non mostra alcun rallentamento.
Allo stesso tempo, le aspettative dei clienti sono sempre maggiori, spingendoli semplicemente ad acquistare da un’altra parte se i retailer non riescono a soddisfare le loro esigenze.
Questo implica una maggiore attenzione sull’efficienza della supply chain per i retailer soprattutto nei momenti di picco di domanda come il Natale ”, ha aggiunto Jason Shorrock.

“Ancora una volta il mercato britannico offre spunti di riflessione interessanti.
La ricerca evidenzia come  la multicanalità, con le sue numerose implicazioni e sfaccettaure, sia strettamente legata a un’attenta pianificazione dei processi di supply chain.
La sfida per i retailer che stanno rivendendo e pianificando le loro strategie omnichannel risiede nel considerare l’efficienza dell’intera catena di fornitura-un tassello fondamentale per trovare il giusto equilibrio tra servizio, innovazione e marginalità”, ha dichiarato Stefano Scandelli, VP Sales South Europe, JDA.

I dati sono di YouGov Plc. La survey ha coinvolto 2,398 adulti (18+), tra il 29 e 30 dicembre 2014. La ricerca è stata condotta online. La survey è stata realizzata per conto di JDA.





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