Nei primi undici mesi del 2014 il traffico è cresciuto del +4,8%.




Trasporti Nazionali e Internazionali

Genova e porti liguri in crescita grazie alla debolezza dell’euro sul dollaro.

9 Gennaio 2015

La conferma di un trend positivo grazie a tre fattori: debolezza dell’euro sul dollaro, strategie cinesi sull’export e soprattutto drastico abbassamento del prezzo del petrolio.

Ecco la ricetta vincente degli scali liguri e del porto di Genova, che lo scorso novembre ha registrato un incremento del +6,7% del traffico delle merci avendo movimentato 4,2 milioni di tonnellate rispetto a oltre 3,9 milioni di tonnellate nel novembre 2013.

Le merci varie sono ammontate a 2,6 milioni di tonnellate (+18,6%), di cui quasi 1,9 milioni di tonnellate di merci containerizzate (+26,0%) totalizzate con una movimentazione di container pari a 185.506 teu (+19,3%) e 716mila tonnellate di merci convenzionali (+3,0%).

Nei primi undici mesi del 2014 lo scalo ligure ha movimentato un totale di 47,6 milioni di tonnellate di merci, con una progressione del +4,8% rispetto a 45,4 milioni di tonnellate nel periodo gennaio-novembre dell’anno precedente.

Nel settore delle merci varie il traffico è stato di 27,8 milioni di tonnellate (+9,7%), di cui 19,9 milioni di tonnellate di merci in container (+12,2%), con una movimentazione di contenitori pari a quasi due milioni di teu (+9,8%) e 7,9 milioni di tonnellate di merci convenzionali (+3,7%).

Le rinfuse solide sono cresciute del +1,7% a 761mila tonnellate, a cui si aggiungono nel ramo industriale 2,5 milioni di tonnellate di siderurgici (-11,2%) e 152mila tonnellate di altre rinfuse solide (+77,1%).

Il traffico degli oli minerali è rimasto stabile a 14,6 milioni di tonnellate (-0,2%), mentre quello delle altre rinfuse liquide è aumentato del +10,2% a 807mila tonnellate, di cui 332mila tonnellate di oli vegetali e vino (+23,4%) e 475mila tonnellate di prodotti chimici (+2,6%).

Nei primi undici mesi del 2014 il traffico dei passeggeri è stato di 2,6 milioni di persone (-5,7%), di cui 779mila crocieristi (-22,5%) e 1,8 milioni di passeggeri dei traghetti (+3,8%).





A proposito di Trasporti Nazionali e Internazionali