Riqualificazione ambientale, potenziamento delle infrastrutture per l'impresa del secolo.




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Bologna: l’Expo agroalimentare darà lavoro anche alla logistica.

7 Marzo 2014

Nel 2015 Bologna cambierà pelle.
È questo l’obiettivo dei circa 80 mila metri quadrati destinati al primo gigantesco Expo permanente dedicato al cibo.

Cento milioni di euro d’investimento, 1000 nuovi posti di lavoro, dai 5 ai 10 milioni di visitatori l’anno: questi i numeri previsti per quella che in molti definiscono l’impresa del secolo che dovrà sorgere alle porte di Bologna da novembre 2015.

Il progetto, fortemente voluto da Caab (attualmente usato da mercato per la grande distribuzione, compreso il complesso fotovoltaico, autosufficiente, il più vasto attualmente in Europa (16 milioni di Kwh) e Comune di Bologna, che ha trovato un partner ideale in Oscar Farinetti, patron di Eataly (oltre 20 punti di vendita in Italia e all’estero), prevede una attività di fundrising internazionale per la creazione di un fondo immobiliare.

Grazie all’adesione di una ventina di investitori pubblici e privati è già stata raggiunta una quota di 40 milioni di euro, utile per l’avvio della start-up.

L’apertura di FICO Eataly World, che a regime permetterà di occupare 5.500 addetti, di cui 1340 diretti (ristorazione e commercializzazione) e 3.550 di indotto (accoglienza, filiera agricola, trasporti e logistica), è fissata per il novembre 2015.

La gigantesca riqualificazione territoriale avverrà attraverso la sottoscrizione di un protocollo d’intesa tra Comune, Provincia e Regione che a breve verrà stipulato.

Verranno inoltre potenziate le infrastrutture dei trasporti con la linea Sfm e con nuove strutture ricettive. Senza dimenticare, come confermato anche dall’amministrazione Pisapia, la sinergia con l’Expo 2015 di Milano.





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