Prototipo di fast corridor per Expo 2015.




Trasporti Nazionali e Internazionali

Primo “corridoio controllato” in arrivo al Porto de La Spezia.

24 Febbraio 2014

Si chiamano “corridoi controllati” e insieme allo Sportello Unico Doganale consentiranno, con la collaborazione delle altre Amministrazioni nazionali coinvolte a vario titolo nei controlli delle merci, di ridurre al minimo i tempi di conclusione dei processi di sdoganamento rappresentando un’importante semplificazione tesa a favorire la buona riuscita dell’Expo 2015.

Il 10 febbraio scorso è stata avviata, infatti, la sperimentazione operativa del primo “corridoio controllato” che consente ai container in arrivo presso il porto della Spezia di essere immediatamente trasferiti dallo scalo mercantile all’area retro-portuale di Santo Stefano Magra, distante circa sette chilometri, dove potranno essere completati gli eventuali controlli doganali.

Il progetto ha lo scopo di decongestionare le banchine del porto, aumentandone di fatto la recettività, riducendo, anzi in molti casi eliminando completamente, i tempi di stazionamento delle merci dovuti alle esigenze di verifica da parte delle dogane e delle altre amministrazioni coinvolte nei controlli.

Non appena conclusa la sperimentazione operativa, l’utilizzo di “corridoi controllati” sarà esteso anche ad altri porti e aeroporti in vista dell’arrivo dei notevoli quantitativi di merci destinati all’Expo 2015.

Il “corridoio controllato” è stato realizzato dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli con la collaborazione di UIRNeT, utilizzando le pregresse congiunte esperienze maturate nell’ambito del progetto “Il Trovatore” che, mediante l’utilizzo di dispositivi di controllo installati sui mezzi di trasporto, consente la tracciatura della movimentazione dei container nel rispetto dei percorsi prestabiliti, inviando allarmi in caso di deviazioni dal tracciato e/o ritardi nella conclusione del trasporto.





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