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Benzina quanto mi costi!

Abbiamo analizzato i dati relativi al costo dei carburanti italiani confrontandoli con altri Paesi e riflettuto sulle possibilità di risparmio.




Trasporti Nazionali e Internazionali

Benzina quanto mi costi!

6 Luglio 2012

Il monitoraggio dello Stato

Il governo, in linea con l’attuazione della legge sviluppo, a partire dal 1° febbraio 2011 ha avviato il monitoraggio dei prezzi dei carburanti praticati da ogni singolo impianto di distribuzione per autotrazione per uso civile.

L’obiettivo fondamentale della Direzione e del Ministero è la valorizzazione della trasparenza nei mercati e nel mercato dei carburanti, contributo necessario alla politica di tutela dei consumatori.

Il sistema, gestito e voluto dalla Direzione Generale per il mercato, la concorrenza, il consumatore, la vigilanza e la normativa tecnica, vede coinvolti nella prima fase di attuazione solo i distributori presenti lungo tutte le tratte autostradali, per tutti i prodotti carburanti commercializzati, e permetterà in seguito di conoscere i prezzi effettivamente praticati su tutto il territorio nazionale, sia lungo le strade statali, sia nel reticolato stradale cittadino.

La situazione a maggio 2012: prodotti petroliferi e carburanti alla pompa

A maggio 2012 il petrolio perde 5 euro al barile rispetto ad aprile e vale 86 euro, il Brent scende di quasi 10euro/barile rispetto a marzo, che rappresenta anche un punto nero del settore: è, infatti, il mese in cui si è registrato il massimo storico in euro.

In dollari, il greggio Europeo passa da 120 a 111 dollari/barile, -4% da maggio 2011.

Ma la variazione tendenziale in euro permane positiva (+8%) per effetto della contemporanea diminuzione del 10% del tasso di cambio euro dollaro.

Il tasso di cambio, da aprile 2012, tra la divisa europea e quella statunitense è passato da 1,316 dollari per acquistare un euro a 1,284.

I dati

La benzina industriale a maggio costa 0,777 euro/lt (+5 centesimi da aprile) e +8% su base annua.
Se confrontiamo questi dati con gli altri paesi notiamo un differenziale di 7, 5 e 8 centesimi rispetto a Francia, Germania e Regno Unito, mentre risulta invariato (3,8 cent) lo stacco con l’Area Euro.

Il diesel industriale, invece, vale 0,808 euro/lt, e risulta in crescita del 8% rispetto a un anno ed in aumento di 1 cent rispetto ad inizio anno.

Compariamo ancora una volta il dato con i principali Paesi UE e notiamo che il diesel italiano a monte di tasse ed accise fa registrare un differenziale positivo di 8 cent rispetto alla Francia e 4 cent nei confronti di Germania e Regno Unito.

In calo, però, lo stacco con l’Area Euro che passa da 4,1 a 3,8 cent/lt.

Risultano in calo i prezzi alla pompa che registrano un -6 e un -3 centesimi per benzina e diesel, e da gennaio la benzina alla pompa è aumentata di un notevole 8 cent.

Il “giro” tra i distributori a maggio registra un costo della benzina pari a 1,793 euro/lt, un dato che cresce del 16% su base annua e permane su livelli superiori agli altri paesi.

In Italia, però, ad essere superiore agli altri paesi europei è anche la componente fiscale della benzina, in valore assoluto, ad eccezione che nel Regno Unito.

A maggio il diesel registra un valore di 1,695 euro/lt in Italia, e parallelamente ad esso un aumento tendenziale del 19% su base annua.

Il diesel italiano pagato alla colonnina, se confrontato con gli altri paesi ed Eurozona, presenta uno scarto positivo di circa 20 centesimi; l’eccezione arriva sempre dal Regno Unito, che registra un
-8 cent.

Da gennaio 2012 il diesel alla pompa è aumentato di 2 cent, e la componente fiscale del diesel in valore assoluto, in Italia, è di 20 centesimi superiore alla media dell’Area Euro, di 22 alla Francia e di 18 cent a quella tedesca, mentre lo stacco col Regno Unito è di +13 cent.

I conti di metà anno

Nei primi cinque mesi dell’anno il prezzo medio ponderato alla pompa di benzina e gasolio e’ aumentato del 21%, mentre i consumi sono scesi del 10,3%.

E’ quanto dichiara un’indagine del Centro Studi GL events.

In base ai dati, la spesa complessiva e’ salita a 27,549 miliardi di euro, con un incremento sullo stesso periodo dello scorso anno dell’8,6%.

La componente fiscale media ponderata e’ aumentata del 31,3%, ma il gettito complessivo e’ salito del 17,8% toccando quota 14,741 miliardi di euro.

Nel dettaglio, la contrazione dei consumi di benzina e gasolio per autotrazione si e’ attestata al -2,3% in gennaio e al -16,6% in febbraio.

A marzo si e’ registrato un calo dell’8,7%, ad aprile del 14,8% e a maggio del 9%.

Sempre secondo le elaborazioni del CSP, nei primi cinque mesi del 2012 la componente industriale media ponderata, cioè la quota che va all’industria petrolifera e ai distributori, e’ aumentata dell’11%.

La quota della spesa complessiva incamerata dal settore petrolifero e’ invece scesa dello 0,4%, toccando i 12,808 miliardi di euro.

Il fenomeno delle Pompe Bianche

Il caro benzina si fa sempre più allarmante.
Si dice, però, che risparmiare è possibile, facendo semplicemente ricorso alle cosiddette pompe bianche.

Si tratta di distributori indipendenti, slegati dalla marche tradizionali delle compagnie petrolifere, che rientrano in un mercato definito extrarete.

La scelta delle pompe bianche di essere fuori da alcuni circuiti consente un’offerta di carburanti a prezzi inferiori, “low cost”.

Su Internet esiste anche il sito ufficiale delle pompe bianche a cui si può far riferimento per conoscere l’esatta ubicazione dei distributori appartenenti a questo circuito.

Secondo i calcoli, facendo ricorso a questo sistema il guidatore può risparmiare anche 5-6 centesimi al litro e, considerando un consumo di 100 litri al mese, il risparmio è pari a circa 72 euro l’anno.

Attenzione al distributore!

Nei primi quattro mesi del 2012, 603 distributori sono stati controllati dalla Guardia di Finanza ed hanno portato alla constatazione di 205 violazioni nella corretta esposizione e pubblicizzazione dei prezzi praticati dagli impianti di distribuzione dei carburanti, “in pratica, un esercente su tre controllati è stato segnalato al sindaco competente per l’applicazione della prevista sanzione amministrativa di oltre 3mila euro”.

È quanto dichiarato nel documento in commissione prezzi del Senato in relazione all’audizione del capo ufficio tutele e mercati della Gdf, Fabrizio Martinelli.

Da maggio a luglio dello scorso anno sono stati controllati 829 impianti automatici di distribuzione di prodotti petroliferi per autotrazione, rilevando 105 violazioni in materia di trasparenza e pubblicità dei prezzi, pari al 12,7% degli interventi portati a termine.





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