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Al via nelle Marche il Piano Regionale delle Infrastrutture, Trasporto e Logistica.

Previsti, entro il 2013, interventi di cantiere per un investimento pari a € 256 milioni di euro.




Trasporti Nazionali e Internazionali

Al via nelle Marche il Piano Regionale delle Infrastrutture, Trasporto e Logistica.

4 Luglio 2012

L’Assemblea legislativa delle Marche ha varato in modo praticamente bipartisan il Piano Regionale delle Infrastrutture, del Trasporto Merci e della Logistica.

La decisione comporta interventi di cantiere, previsti entro il 2013, pari a oltre un miliardo e 256 milioni di euro.

Con il voto favorevole della maggioranza e di gran parte dell’opposizione ottiene, così, il nulla osta il Piano presentato dai relatori Enzo Giancarli e Francesco Acquaroli.

Un piano certificato a livello europeo” sostiene orgoglioso il relatore di maggioranza Enzo Giancarli.
Le critiche hanno riguardato in particolare la Fano-Grosseto, il prolungamento del Corridoio Baltico fino ad Ancona, il problema ferrovie e la questione del reperimento delle risorse.

La replica arriva dall’assessore alla Logistica Luigi Viventi, il quale sostiene che, a riguardo dell’iter per la Fano-Grosseto, “in questo momento, per la prima volta, si sta orientando verso un esito positivo: tre Regioni, Marche, Toscana e Umbria, stanno lavorando assieme attorno a un progetto concreto e una importante associazione internazionale di imprese, Astaldi, Strabag e CMC, a dimostrazione della percorribilità e della concretezza di questo progetto.

Per quanto riguarda l‘uscita a Ovest – prosegue l’assessore – a giorni sarà firmata la convenzione fra Anas e Impregilo e ciò indica che l’iter sta proseguendo.

Si tratta di un investimento, interamente a carico del privato, di quasi 500 milioni di euro, che sarà fondamentale per il porto di Ancona”, il quale rappresenta l’opportunità di collegamento principale con la grande viabilità.

Tutti d’accordo sul fatto che ora le sorti dipendono molto dall’imprenditoria privata, grande protagonista degli investimenti, ma che, per operare al meglio, deve mirare verso l’attività e gli obiettivi caratterizzanti della logistica integrata.





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