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I nuovi progetti dello scalo lagunare veneziano.

Il progetto cofinanziato dall'UE vede la realizzazione di otto nuovi binari che collegheranno il porto ai principali interporti veneti.




Trasporti Nazionali e Internazionali

I nuovi progetti dello scalo lagunare veneziano.

27 Giugno 2012

Le intenzioni del porto di Venezia erano chiare: migliorare l’operatività e l’integrazione dello scalo con il sistema logistico nazionale e internazionale.

Questi obiettivi permetterebbero così al porto lagunare un costante incremento della capacità infrastrutturale e un adeguamento a una domanda in continua evoluzione.

Questi propositi hanno portato l’Autorità Portuale di Venezia a presentare il progetto ufficiale, che presenta un investimento pari a 12,2 milioni di euro, cofinanziato per 900 mila euro dall’Unione Europea attraverso il programma TEN-T (Trans European Transport Network), al fine di una realizzazione di otto nuovi binari con una capacità di gestione di 50 treni al giorno.

Dal progetto nascono così sette nuovi binari, tre dei quali elettrificati, più un ulteriore ottavo binario a servizio dell’isola portuale e di due tronchini per il ricovero dei locomotori.

Ora, lo scalo lagunare può contare su un traffico complessivo di 50 treni al giorno per una lunghezza massima dei convogli pari a 700 metri.

Sul fronte ferroviario arriva una ventata d’aria fresca poiché il raddoppio del parco ferroviario ha consentito a FS Cargo di ragionare sulla messa a punto di un nuovo sistema di collegamenti via treno.

L’idea è quella di creare una nuova relazione tra il porto di Venezia e i due principali interporti veneti di Padova e Verona con tre treni a settimana tra Marghera e la Lombardia e una navetta settimanale per il Veneto.

Vantaggi anche sul fronte dell’offerta per le compagnie di navigazione circolanti nello scalo, che raddoppia la propria capacità e arriva a registrare un movimento di 720 teu a settimana (pari a circa 12.800 tonnellate di merce).

Il porto di Venezia, però, non ha intenzione di fermare la sua espansione.
Il futuro? Nuovi collegamenti con Veneto e Lombardia.





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