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Il Tribunale Amministrativo del Lazio conferma le multe agli spedizionieri.

Le aziende inquisite, avrebbero concordato gli aumenti dei prezzi riducendo così la concorrenza.




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Il Tribunale Amministrativo del Lazio conferma le multe agli spedizionieri.

20 Marzo 2012

Il Tribunale Amministrativo ha emesso la sentenza sul ricorso avviato dagli spedizionieri contro la sanzione da 76 milioni di euro comminata dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato per un presunto cartello messo in atto nelle attività di spedizione tra il 2002 e il 2007.

La Prima Sezione del Tribunale Amministrativo del Lazio ha così definito legittimi i provvedimenti per 10 delle aziende che avevano chiesto il ricorso (Francesco Parisi Casa di Spedizioni, Cargo Nord, Fedespedi, Armando Vidale Trasporti Internazionali, Brigl, I-Dika Spedizioni Internazionali, Itk Zardini, Dhl Express, Sittam, Rhenus Logistics), le restanti 8 (Italsempione, Albini e Pitignani, Villanova, Geodis Wilson Italia, Saima Avandero, Gefco Italia, Italmondo, Itx Cargo) si vedranno invece protagoniste di una revisione del provvedimento.

Un’unica società, Agility, ha preferito non ricorrere al Tar contro la sentenza dell’Autorità.

Fedespedi invece, difesa dall’avvocato Pietro Nisi dello studio AS&T di Bologna, si riserva di ricorrere al Consiglio di Stato dopo che avrà letto le motivazioni della sentenza del Tar Lazio.

Aver ristretto la concorrenza concordando gli aumenti dei prezzi da praticare alla clientela“: è questo il motivo alla base per cui le aziende sono state multate dal Tribunale Amministrativo.

L’istruttoria ha permesso di ricostruire un’intesa delle aziende sui prezzi durata oltre cinque anni, dal marzo del 2002 all’autunno del 2007, in cui si riconosce a Fedespedi un attivo ruolo organizzativo delle operazioni.

Le multe confermate ammontano a 24.955 euro per Francesco Parisi Casa di Spedizioni, 103.207 euro per Fedespedi, 152.915 euro per Cargo Nord, 347.200 euro per Armando Vidale Trasporti Internazionali, 942.900 euro per Brigl, 239.470 euro per I-Dika Spedizioni Internazionale, 793.840 euro Itk Zardini, 198.701 euro per Dhl Express, 3.215.742 euro per Sittam e 3.233.19 euro per Rhenus Logistics.





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