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City Logistics: il progetto MUSA per la mobilità urbana, leggi i dettagli.

Il Progetto M.U.S.A - Mobilità Urbana Sostenibile e Attrattori culturali è rivolto a favorire lo sviluppo di politiche e interventi innovativi in chiave di sostenibilità economica, sociale e ambientale nelle aree urbane dell'Obiettivo Convergenza: Calabria, Campania, Puglia e Sicilia.




Logistica Sostenibile

MUSA: ispirazione per lo sviluppo territoriale.

14 Marzo 2012


Obiettivi e finalità del progetto
Rafforzamento della capacity building delle Pubbliche amministrazioni locali, creazione di reti, pianificazione integrata delle politiche di mobilità urbana e valorizzazione degli attrattori culturali, scambio di buone pratiche con le realtà virtuose nazionali ed europee: sono questi gli assi portanti del Progetto MUSA lungo i quali si muoverà il gruppo di lavoro per rilanciare nelle aree urbane meridionali una prospettiva di sviluppo del territorio più attenta alla qualità della vita, all’inclusione e partecipazione sociale, alla tutela delle risorse
ambientali.

Tra le finalità prioritarie di MUSA sono da riscontrare il rafforzamento della capacity building della Pubblica Amministrazione in tema di mobilità urbana e di attrattori culturali attraverso un sostegno tecnico-specialistico, l’individuazione e sperimentazione di modelli e strumenti innovativi per la pianificazione di interventi territoriali sostenibili; il coinvolgimento del più ampio numero di attori locali (amministratori, referenti istituzionali, stakeholder..) con i quali sperimentare metodi partecipativi di “dialogo strutturato” per la costruzione dei piani integrati di mobilità urbana e, ad essi connessi, di sviluppo degli attrattori culturali; il trasferimento e la diffusione dei risultati promuovendo il loro efficace utilizzo.

A chi è indirizzato MUSA?


I destinatari principali del progetto sono le Amministrazioni comunali delle Regioni dell’Obiettivo Convergenza.

Nel dettaglio: 8 aree pilota coinvolte nell’attività di ricerca e sperimentazione delle pratiche partecipative, circa 200 Amministrazioni da raggiungere attraverso le azioni di informazione e formazione con il supporto specialistico on demand.
Lo scopo è anche quello di coinvolgere altre Amministrazioni attraverso il portale web e le attività di comunicazione.

Le aree-pilota definite per la sperimentazione del modello sono: Salerno e Area Flegrea in Campania, Bari e Lecce in Puglia, Reggio Calabria e Cosenza in Calabria, Siracusa e distretto di Taormina in Sicilia. Saranno coinvolti attivamente i principali stakeholder pubblici e privati, ovvero le Istituzioni Pubbliche, le Associazioni datoriali e sindacali, il Terzo settore, i Comitati cittadini.

Parla Lionello Tronti – Direttore Dipartimento Funzione pubblica – Ufppa
Il progetto – spiega Lionello TrontiDirettore Dipartimento Funzione pubblica, uno degli enti ideatori dell’iniziativa – nasce nel quadro della strategia europea che anche l’Italia ha contribuito a costruire, e che ormai è diventata la nostra guida per le azioni legate allo sviluppo e al futuro del nostro Paese ed è la strategia di Europa 2020.

È una strategia legata alla ripresa della crescita, che sia intelligente e inclusiva.
Noi all’interno di questa strategia abbiamo identificato anzitutto uno dei problemi fondamentali per la crescita del nostro Paese che è quello legato allo sviluppo delle attività turistiche basate sugli attrattori culturali, nel nostro Paese sono particolarmente abbondanti.
Questi costituiscono una risorsa chiamiamola “naturale” e primaria di cui gode il nostro Paese.

Abbiamo identificato come uno dei problemi, che non favoriscono il nostro sviluppo, l’utilizzo di questi attrattori culturali collegato all’organizzazione urbana e in particolare al problema dei trasporti urbani.

Occupandoci in particolare dello sviluppo della capacità amministrativa degli enti locali e delle Regioni nei territorio dell’Obiettivo Convergenza e cioè nelle quattro regioni di Campania Calabria Puglia e Sicilia, abbiamo pensato di varare un progetto che aiutasse le amministrazioni locali di questi territori a sviluppare una capacità di pianificazione della mobilità che consentisse la piena fruizione degli attrattori culturali.

Tra gli obiettivi di questo progetto – continua Tronti – c’è anche quello di creare una forte rete sul territorio tra diversi soggetti.
Anche questa può essere considerata un’innovazione del progetto MUSA.
Oggi noi abbiamo bisogno di ripensare lo sviluppo, ma questo non può essere pensato in modo burocratico da parte di un singolo ufficio il quale si proponga di pensare e di dare le nuove direzioni e dimensioni dello sviluppo.

Il nostro Paese ha bisogno che lo stesso concetto di progresso e di sviluppo venga declinato a livello territoriale.
Questo è anche un insegnamento che ci viene dallo studio dei progetti europei: serve creare una decisa e coesa alleanza territoriale.

Questa alleanza per lo sviluppo deve essere un’alleanza dei portatori di interesse, che coinvolga tutti gli attori come le amministrazioni, ma anche i cittadini organizzati come datori di lavoro, come lavoratori, come Terzo settore e altre attività di interesse culturale e scientifico che possono dare al nostro paese una prospettiva di crescita, di sviluppo, di progresso.
Ciò che conta veramente, e rappresenta lo scopo ultimo è il progresso finalizzato ad una migliore qualità della vita dei cittadini.





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