I bassi costi dell'e-commerce si scontrano con i rischi derivanti dalla scarsa conoscenza




Outsourcing

E-commerce e negozio fisico a confronto: punti forti e debolezze

14 Marzo 2017

Si tratta di due forme che presentano enormi differenze, ma i vantaggi del negozio virtuale sono evidenti: esso permette bassi costi, incremento degli utenti raggiungibili e assenza di magazzino.
Questo a fronte delle spese necessarie all’apertura di un negozio tradizionale, che includono l’affitto, la muratura, l’arredamento, le tasse e il personale.

La questione dell’affitto è un punto a favore per l’e-commerce; i pagamenti per l’occupazione di uno spazio internet e per acquisire un software gestionale sono comunque inferiori.
Non ci sarà nemmeno bisogno del personale, se già si possiedono le competenze necessarie alla schedatura online dei prodotti.
Lavorando poi come intermediari, non sarà necessario possedere alcuna scorta, perché il cliente effettuerà l’acquisto sul sito da noi realizzato ma ci penserà l’azienda fornitrice a spedirlo.

Non mancano però alcuni punti deboli, che risultano determinanti se le conoscenze dell’online sono scarse.
Innanzitutto, l’e-commerce non può sfruttare il passaggio pedonale, che costituisce per il negozio tradizionale un’opportunità di vendita.
Se potenzialmente si potrebbe raggiungere una vasta utenza, occorre però una strategia pubblicitaria adeguata e su larga scala, così come sviluppare un know-how che possa far fronte all’agguerrita concorrenza online.

Di logistica e e-commerce se ne parlerà il 17 Maggio al convegno “La logistica che non c’era” a Salsomaggiore Terme. Scopri di più!





A proposito di Outsourcing