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11 Settembre 2014

Le piccole e medie imprese europee necessitano di sostegno per incrementare le esportazioni.

Secondo una ricerca commissionata da UPS su oltre 8.000 titolari e direttori di PMI in sette Paesi europei, le piccole e medie imprese europee non sfruttano appieno le opportunità di esportazione.

Lo studio sull’export delle PMI europee “European SME Exporting Insights” è stato condotto sui titolari e direttori di 8.144 PMI – in Regno Unito, Germania, Italia, Paesi Bassi, Francia, Polonia e Belgio – operanti nei settori automotive, healthcare, high tech, industriale e retail.

Sono stati analizzati i motivi alla base dell’esportazione, identificando i principali ostacoli e timori che le PMI incontrano quando vendono i propri prodotti a livello internazionale.
La maggior parte delle spedizioni effettuate dalle PMI incluse nel sondaggio è indirizzata a clienti del mercato nazionale e di altri paesi UE: i risultati emersi dallo studio indicano che queste imprese necessitano di aiuto per esplorare mercati più lontani.

Tra le PMI dei Paesi analizzati, quelle italiane sono le più inclini verso il mercato domestico, seguite da quelle di Regno Unito e Germania.
Tuttavia Regno Unito e Germania sono anche i Paesi in cui le PMI esportano, in termini percentuali, di più fuori dai propri confini dentro l’UE e fuori di essa.

A frenare l’espansione delle esportazioni sarebbero il timore che le merci vengano smarrite o danneggiate, e la scarsa informazione sulla gestione delle normative e procedure di esportazione.
Gli Stati Uniti sono la principale destinazione extraeuropea delle esportazioni delle PMI di Regno Unito (54%), Belgio (40%) e Italia (40%).

La Cina è la principale destinazione extraeuropea delle esportazioni delle PMI di Paesi Bassi (60%) e Polonia (26%).
La Cina non appare invece attualmente un mercato di destinazione dei prodotti delle PMI Italiane (6%): si tratta della percentuale più bassa tra i Paesi indagati.

Il Canada è la principale destinazione extraeuropea delle esportazioni delle PMI di Francia (57%) e Germania (51%).
Anche in questo caso l’Italia ha valori di esportazione molto bassi (2%): si tratta della percentuale più bassa.

Le PMI europee hanno un enorme potenziale di esportazione in Paesi al di fuori dell’Unione Europea” afferma Cindy Miller, Presidente di UPS Europa.
“In uno scenario economico globale concorrenziale le PMI devono sfruttare queste opportunità per espandere la propria base di clienti esteri, incrementare i ricavi e creare un solido andamento di crescita”.

Secondo l’indagine, i Paesi con il maggior numero di PMI esportatrici sono Italia, Germania e Francia.
Le PMI di Belgio, Regno Unito e Paesi Bassi risultano invece ai primi posti nelle esportazioni verso i mercati extra UE in quanto tendono a spedire più pacchi al di fuori dell’area UE rispetto agli altri Paesi analizzati.





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