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Gli operatori doganali di La Spezia pongono l’attenzione sulla concorrenza sleale.

Con il nuovo codice doganale, diversi Paesi giocano sull’interpretazione delle norme.




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Gli operatori doganali di La Spezia pongono l’attenzione sulla concorrenza sleale.

6 Maggio 2016

Nel nuovo mercato doganale, che ha preso forma con la recente entrata in vigore del nuovo Codice doganale dell’Unione europea, c’è molta attenzione su alcuni Paesi – come l’Olanda – che, sfruttando la difformità di interpretazione di alcune delle nuove norme, starebbero facendo concorrenza sleale.

La Spezia Port Service ha quindi segnalato quali saranno gli impegni che dovrà affrontare la dogana e il cluster marittimo italiano: «Il temuto appuntamento dell’entrata in vigore del nuovo Codice doganale europeo è stato superato senza danni – ha spiegato l’associazione – grazie alla tempestività delle risposte dell’Agenzia doganale italiana.

Ma non ci possiamo permettere di abbassare la guardia e solo uno sforzo congiunto in appoggio all’Agenzia, che si sta battendo per una reale uniformità doganale in Europa e per un azzeramento delle distorsioni in atto, potrà mettere al sicuro il nostro Paese, i porti e gli operatori dai rischi che deriveranno nei prossimi mesi dall’applicazione puntuale di questo Codice».

La Spezia Port Service sostiene la posizione dell’Agenzia favorevole «alla messa in mora di Paesi come l’Olanda che hanno fatto dell’abbattimento dei controlli uno strumento di distorsione di traffici».





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