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I traffici intermodali della Transiberiana crescono.

Nei primi nove mesi del 2015, un incremento dell’89% dello scambio con la Cina.




Trasporti Nazionali e Internazionali

I traffici intermodali della Transiberiana crescono.

11 Dicembre 2015

Russia sempre più verso la Cina.
Almeno nel viaggio delle merci che guardano con un importante incremento sempre più verso l’Est.

È quanto emerge da un’indagine Cisco che spiega come la transiberiana delle merci – la storica ferrovia che attraversa tutta la Russia – abbia registrato, nei primi nove mesi del 2015, un incremento dell’89% (circa 66mila teu in più) di scambio tra Russia e Cina.
Una crescita che conferma e rafforza quella già straordinaria del 2014 (+ 98%).

I dati emersi sono ancora più notevoli se si considera che, complessivamente, i traffici intermodali sulla tratta sono diminuiti nello stesso periodo.
In sostanza: meno Europa e movimentazione interna, più Cina.

Oleg Belozerov, presidente della Rzd (Ferrovie Russe), parlando in occasione della 24a riunione plenaria del Cctt (Consiglio di Coordinamento dei Trasporti Transiberiani), ha dichiarato che le revisioni apportate alle regole tariffarie approvate dal Cctt stanno sostenendo l’incremento.

Specificamente, precisano railjournal.com e Cisco, nel 2014 le tariffe dei contenitori da 40 piedi da e per la Cina con attraversamento transfrontaliero via Brest sono diminuite del 42%, situazione che è rimasta tale nel 2015.
Inoltre quest’anno la tariffa per i contenitori da 20 piedi da e per la Cina è di 288 franchi svizzeri (287 dollari Usa), in ribasso rispetto ai precedenti 576 franchi svizzeri.





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