Modifiche mai condivise e cancellazione di tutti e 5 gli emendamenti alla Legge di Stabilità.




Trasporti Nazionali e Internazionali

Confartigianato Trasporti: “Il Governo fa scelte nefaste sul settore”.

8 Gennaio 2015

È duro il commento del presidente nazionale di Confartigianato Trasporti, Amedeo Genedani, nei confronti del Governo che ha cancellato radicalmente tutti e 5 gli emendamenti alla Legge di Stabilità 2015, presentati da Confartigianato Trasporti.

“È una scelta nefasta  – afferma – compiuta nei confronti di centinaia di migliaia di imprese dell’autotrasporto e dei loro dipendenti, che purtroppo proveranno sulla loro pelle la conseguenza del’incapacità della sua rappresentanza sindacale”.

Confartigianato Trasporti aveva argomentato come le proposte del Governo introducessero una subdola “riforma dell’autotrasporto, infatti, con le modifiche, mai condivise dall’Associazione Artigiana, ai concetti di committente, vettore, sub vettore  e sub vezione“: in pratica, si è vanificata l’azione diretta per cui nessuna rivalsa è oggi possibile.

Secondo gli autotrasportatori artigiani,  inoltre, non si è voluto vincolare “l’autonomia negoziale delle parti” ai principi superiori difesi dalla Costituzione, come il rispetto della sicurezza, per cui la sicurezza sociale è diventata opzionale.
E ancora, nessun intervento per riequilibrare l’offerta e la domanda di trasporto è stato introdotto per cui il “dio” mercato ha preso il sopravvento rispetto ad una liberalizzazione regolata perseguita da anni. 

“Neppure il principio della terzietà del giudice è stato riconosciuto – continua Genedani – così come quello di eguaglianza di fronte alla legge: insomma, a nostro parere la regola imposta dal Governo è per diversi aspetti non aderente alla Costituzione Repubblicana Italiana”.





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