Trasporti nazionali e internazionali

Rosee: la qualità delle infrastrutture al centro di un piano europeo che sta giungendo al termine.

23 dicembre 2014
In breve
ALOT, l’Agenzia della Lombardia Orientale per i Trasporti e la Logistica, ha organizzato a novembre la conferenza internazionale conclusiva WP4 “Le infrastrutture e i comportamenti utili per la sicurezza stradale” nell'ambito del progetto ROSEE - Road Safety in Souh East Europe regions, un programma nato nel 2012 e in fase conclusiva proprio quest’anno. Lo scopo è promuovere la sicurezza stradale nei Paesi del sud est europeo e costruire competenze nelle realtà locali attraverso azioni di formazione e diffusione di best practices, nonché attraverso la realizzazione di progetti pilota.
Premessa
Creare infrastrutture che riducano al minimo il rischio di incidenti sulle strade e migliorare i comportamenti degli utenti che ogni giorno le utilizzano.
Con questo scopo è nato il progetto ROSEE (Road safety in South East European regions) di cui Alot, l´Agenzia della Lombardia ori
entale per i trasporti e la logistica - costituita dalle province di Brescia, Bergamo, Mantova e Cremona - è capofila.

I 24 mesi del progetto sono giunti al termine, e ora nasce un catalogo con le azioni infrastrutturali migliorative fondamentali: un documento che diventerà un compendio a disposizione delle amministrazioni locali, che avranno così una guida metodologica alla progettazione degli attraversamenti pedonali in tutta sicurezza.


Dettagli e caratteristiche del progetto
ROSEE mira ad analizzare le infrastrutture e i comportamenti sulla strada dell´area del sud est Europa, al fine di individuare le azioni idonee al miglioramento di entrambi.
“La sicurezza stradale è un problema della nostra società, e alla guida si deve tenere sempre presente che si è un pericolo per gli altri oltre che per sé stessi”, afferma Guido Piccoli, direttore di Alot, precisando quelli che sono i tre elementi fondamentali della sicurezza stradale: infrastrutture, fattore umano e veicoli.


E continua: “ALOT ha infatti sviluppato il progetto ROSEE – Road safety in South East European regions, che ha voluto focalizzare territorialmente proprio gli elementi di massimo rischio, quali le infrastrutture e i comportamenti alla guida.
Si chiama Rosee è ha avuto l’obiettivo nei due anni di attivazione di focalizzare l’attenzione sugli aspetti infrastrutturali e comportamentali della sicurezza stradale nelle regioni del sud est Europa.

Co-finanziato dal Programma di cooperazione transnazionale dell’Unione europea South East Europe, è stato messo a punto analizzando la sicurezza su strade primarie e secondarie di queste regioni e rilevando le principali criticità all’interno di specifiche tratte di interesse locale.

In queste aree saranno, infatti, sviluppate azioni pilota al fine di proporre soluzioni per ridurre la criticità e sensibilizzare l’opinione pubblica a vari livelli.
“Rosee” coinvolge 9 partner provenienti da Bulgaria, Grecia, Italia, Romania, Slovenia e Ungheria, oltre a una decina di organizzazioni nazionali e internazionali in qualità di osservatori provenienti da molti altri Paesi europei.


La promozione sicurezza stradale nel nostro Paese
Capofila per l’Italia è Alot, Agenzia della Lombardia orientale per i trasporti e la logistica, che, in collaborazione con il Dipartimento di Ingegneria civile, Architettura, Territorio, Ambiente e Matematica (Dicatam) dell'Università di Brescia, il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti (Mit) e la Direzione generale per la sicurezza stradale, ha promosso corsi sul tema della sicurezza stradale.


Alot viene costituita nel 2008 dalle Province di Brescia, Bergamo, Mantova e Cremona per la promozione di infrastrutture e servizi della logistica e del trasporto merci e persone dell’Est Lombardia ed il miglioramento della mobilità.
La società, il cui capitale sociale è completamente pubblico ed equamente diviso fra i soci, ovvero le quattro Province, opera quale in-house provider in esclusiva delle stesse e si pone come strumento di raccordo fra pubblico e privato nello sviluppo di iniziative per il trasporto sostenibile sul territorio.

Alot è stata concepita quale incubatrice, sviluppatore e gestore di progetti di mobilità sostenibile a livello locale ed europeo, grazie al trasferimento delle esperienze e delle competenze sviluppate nell’ultimo quinquennio di progettazione a livello inter-regionale e transnazionale dalle Province.

Le attività di supporto da parte della società lombarda alle quattro Province si traduce nell'espressione di pareri per:
  • pianificazione territoriale e lo sviluppo di nuove infrastrutture;
  • sviluppo di progetti;
  • ricerca di finanziamenti;
  • consulenza e assistenza amministrativa ai progetti finanziati con fondi comunitari;
  • sviluppo di studi strategici e piani di marketing;
  • organizzazione di fiere e tavoli di lavoro;
  • interlocuzione con le imprese operanti sul territorio;
  • sviluppo di una strategia di implementazione del trasporto pubblico locale.

I dati e l’utenza debole
Le risorse dei singoli Comuni sono spesso insufficienti, come dimostrano gli allarmanti risultati del bresciano: 3.400 gli incidenti del 2013 con danni alle persone, 731 le vittime, una ogni cinque giorni.
L'azione pilota di Alot  si è pertanto incentrata sulla sicurezza degli attraversamenti pedonali a Brescia e provincia: le analisi mostrano che fra il 2005 e il 2009, 1.255 incidenti, di cui 55 mortali, hanno coinvolto pedoni, con un'alta percentuale di anziani.

Guido Piccoli, direttore di Alot, conclude: “Siamo felici di aver fornito all’Amministrazione Provinciale bresciana nuovi strumenti e fondi per intervenire nel settore della sicurezza stradale.

Abbiamo avuto l’opportunità di focalizzarci più compiutamente sul settore infrastrutturale, portando nel nostro territorio le esperienze delle più recenti buone pratiche internazionali e contribuendo, nel nostro piccolo, ad implementare gli strumenti prescritti dalla Direttiva 2008/96/CE sulla gestione della sicurezza delle infrastrutture stradali, ed estenderla anche ad alcuni tratti delle strade secondarie del nostro territorio”.

Il costo totale dell’intervento è stato di di 2,8 milioni di euro, finanziati dal Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale (al 75%) e dal Fondo di rotazione del ministero delle Finanze (per il 25%).

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