Presentato uno studio, il prossimo passo una proposta che incontri domanda e offerta.




Trasporti Nazionali e Internazionali

Ferro al posto della gomma, la Toscana ci crede.

24 Ottobre 2014

Più ferro e meno gomma per il trasporto delle merci?
Un tema delicatissimo per la regione che è stata scenario della tragica strage di Viareggio.
La Toscana spinge per provarci.

“La Regione sta facendo investimenti importanti – dice l’assessore ai trasporti Vincenzo Ceccarelli – e anche Rfi e Trenitalia mi sembrano disponibili in tal senso.
Certo gli investimenti si fanno dove ci sono possibilità di sviluppo: lo abbiamo fatto per il porto di Livorno e gli interporti di Guasticce e Prato“.

La Toscana è inserita all’interno di tutti i corridoi europei, a partire da quello che corre fino in Scandinavia o da Bologna si sposta verso la Polonia.
La Regione crede all’intermodalità: ha realizzato anche un’indagine e uno studio su un campione di 100 aziende significative, potenzialmente interessate.

Hanno risposto in trenta e il prossimo passo sarà definire una proposta concreta da sottoporre loro.
“Una proposta che vada incontro alle richieste emerse – continua Ceccarelli –
giocando a carte scoperte”.
Con l’obiettivo di far incontrare domanda e offerta.

Secondo quanto emerso dall’indagine, più che ai tempi o all’affidabilità le aziende sembrerebbero interessate a costi, puntualità e flessibilità, disposte a valutare un eventuale passaggio al ferro e utilizzare di meno camion e tir, ma solo se il prezzo a chilometro e tonnellata fosse più basso del 5 o 10 per cento rispetto a quello sostenuto oggi, se maggiore fosse la puntualità ma anche più ampia la flessibilità, visto che ben poche aziende toscane sono ora in grado di riempire da sole un convoglio.

Ed è in questa direzione che la Toscana si muoverà.
“I vantaggi sarebbero per molti – conclude l’assessore –: per le aziende e per chi viaggia sulle strade perché di meno sarebbero il traffico e i camion.
Andremmo incontro agli obiettivi indicati dalla Ue e rafforzeremmo il nostro sistema di intermodalità.

Il prossimo step sarà quello di supportare i gestori del servizio a predisporre offerte mirate, a seconda delle specificità dei territori, al fine di arrivare ad un confronto diretto e costruttivo con le aziende”.





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