Outsourcing

Conto Nazionale e spese pubbliche.

04 agosto 2012
In breve
Il Conto Nazionale delle Infrastrutture e dei Trasporti è stato istituito con l'Art. 3 della Legge n. 1085/67, in base al quale il Ministero è tenuto annualmente a curare la redazione di un conto nazionale nel quale siano anche considerate le spese che Stato e altri Enti Pubblici sostengono per i trasporti.
Premessa
Periodo, questo, di revisione della spesa, sia pubblica sia privata.
Con l'ausilio del Conto Nazionale delle Infrastrutture e dei Trasporti, recentemente pubblicato sul sito internet del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, pubblichiamo alcuni dati relativi alle spese sostenute dallo Stato per i trasporti e le infrastrutture. Interessanti anche i dati relativi alla spesa dei privati, che già abbiamo pubblicato in questo articolo.


Spese del settore pubblico per i trasporti
Nel 2010 lo Stato ha sostenuto per i trasporti una spesa complessiva pari a 20.621,034 milioni di euro, dei quali 11.311,605 (54,9%) di parte corrente e 9.309,429 (45,1%) per interventi in conto capitale.

La destinazione degli interventi è così suddivisa: 6.848,255 per il trasporto su strada (33,2%); 3 .745,207 per gli impianti fissi (18,2%); 3.082,586 per la navigazione marittima (14,9%); 853,503 per la navigazione aerea (4,1%); 74,181 per la navigazione interna (0,4%); 6 .017,301 per le componenti non attribuibili (29,2%).

Le quote più rilevanti della spesa corrente sono state destinate, analogamente a quanto è accaduto anche in passato, alle componenti non attribuibili (45,1%), ai settori della strada (24,0%), della navigazione marittima (20,2%) e degli impianti fissi (9,4%).

Relativamente alla spesa in conto capitale, gli interventi hanno privilegiato i comparti della strada (44,5%) e degli impianti fissi (28,8%), destinando una quota del 9,9% alla componente non attribuibile e percentuali di spesa dell'8,6%, 7,7% e 0,6% ai settori della navigazione marittima, della navigazione aerea e di quella interna.

I dati mettono in evidenza, inoltre, come il 73,6% della spesa corrente, il 60,9% di quella in conto capitale ed il 67,8% di quella complessiva siano riconducibili a contributi erogati dal Ministero dell'Economia e delle Finanze.

Le numerose tabelle contenute nel documento sintetizzano i risultati relativi alle rilevazioni statistiche annuali condotte dal Ministero dalle Infrastrutture e dei Trasporti e relative alle spese, correnti e in conto capitale, sostenute dalle Regioni e dalle Province Autonome nel settore dei trasporti.

Nel 2010 la spesa complessiva, a prezzi correnti, è stata pari a 7.897,0 milioni di euro.
Il Nord ha assorbito il 54,2% della spesa complessiva e, di questa, il 74,7% è stato destinato a spese di parte corrente ed il 25,3% ad interventi in conto capitale.
Le Regioni dell'Italia Centrale hanno provveduto ad erogare il 19,3% dell'intero ammontare nazionale, indirizzando l'86,9% ad interventi di parte corrente e il 13,1% a spese in conto capitale.

La spesa complessiva dell'Italia Meridionale ed Insulare, che ha inciso per il 26,5% sul totale, sia stata destinata per il 72,3% alla parte corrente e per il restante 27,7% alla parte in conto capitale.

Il documento illustra l'evoluzione 1990-2011, rispettivamente a prezzi correnti ed a prezzi costanti, della spesa pubblica consolidata complessiva per i trasporti, che comprende gli interventi diretti, i trasferimenti ed i contributi erogati ad altri soggetti.

Vengono inoltre riportati i dati relativi alla spesa pubblica consolidata complessiva nel settore trasporti a prezzi costanti e a prezzi correnti, con una stima di differenza dal 1990 al triennio 2005/2011 complessiva di circa 30miliardi di lire.

L'ultimo dato riguarda gli Investimenti per infrastrutture e trasporti previsti dalle Leggi Finanziarie - Anni 2010-2012.
Le voci vanno dall'Ordine pubblico e sicurezza nei porti e sulle coste al diritto alla mobilità.
Dallo sviluppo della mobilita locale alle opere strategiche e sistemi ferroviari.

La variazione percentuale degli investimenti dal 2010 al 2012 si aggira in generale intorno al -30%. Con una punta massima a -36% che riguarda la sicurezza e il controllo nei mari, nei porti e sulle coste, dove nel 2012 si sono investiti 68.236 contro gli 87.093 milioni di euro del 2010.

Il dato molto positivo riguarda la logistica e l'intermodalità nel trasporto dove si evidenzia una crescita di circa il 30%.
Nel 2010 gli investimenti sono stati pari a 128 .738 di euro, nel 2012 a 442 .023.


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