Il sistema potrebbe essere la soluzione al problema mai risolto della tracciabilità dei rifiuti.




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Basta SISTRI! Conftrasporto e Assintel propongono il SETRI.

1 Agosto 2012

Lo sceneggiato a puntate SISTRI, di cui almeno dal 2010 Logisticamente.it ha mostrato ai propri lettori le fasi salienti, pare essere arrivato al capolinea: non per scioglimento della trama, ma per sospensione della vicenda, che da tempo aveva imboccato un cul de sac fatto di continui rinvii.

La proposta di cambiare radicalmente approccio arriva al ministro dell’Ambiente Clini e a quello dello Sviluppo Economico Passera da parte di Paolo Uggè e Giorgio Rapari, presidenti di Conftrasporto e Assintel: si chiama SETRI, ovvero Sistema Elettronico Tracciabilità Rifiuti, e nelle intenzioni delle due associazioni, da sempre molto critiche nei confronti del vecchio sistema (che ad oggi vige e vegeta grazie all’ennesima proroga al giugno 2013), dovrebbe diventare la soluzione al problema mai risolto della tracciabilità elettronica dei rifiuti industriali.

“Si tratta di un progetto che le due associazioni, forti della loro esperienza ultraventennale nel settore della produzione di software gestionale per i rifiuti e in quello dei trasporti e della logistica, hanno commissionato a una squadra di propri tecnici e che ora viene messo a disposizione dei ministeri, con l’obiettivo di scrivere finalmente, una volta per tutte, la parola fine a una vicenda nata con le migliori intenzioni (combattere le ecomafie) ma finita nel peggiore dei modi”, dicono Uggè e Rapari.

I presupposti ci sono: vi terremo informati.





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