L'accordo prevede una stretta collaborazione per quanto concerne i servizi e la competitività degli scali nelle crociere.




Trasporti Nazionali e Internazionali

Nasce l’alleanza Civitavecchia – Barcellona.

27 Luglio 2012

Una partnership tra Civitavecchia e Barcellona per favorire la crescita dei traffici nel Mediterraneo: il protocollo d’intesa firmato ieri a Barcellona dal presidente dell’Autorità Portuale di Civitavecchia-Fiumicino-Gaeta Pasqualino Monti con il suo collega del porto catalano Sixte Cambra sancisce una nuova interessante alleanza.

L’accordo sottoscritto dai due porti prevede una stretta collaborazione soprattutto per quanto concerne i servizi e la competitività degli scali nelle crociere e le Autostrade del Mare.

Saranno messe in campo azioni mirate a migliorare l’efficienza dei sistemi portuali attraverso un maggiore scambio di informazioni e una sinergia tra i due porti leader delle crociere in Europa.

“La collaborazione – ha spiegato il presidente dell’Autorità Portuale di Barcellona, Sixte Cambra – consisterà nella condivisione delle nostre ‘best practices’ soprattutto in ambito crocieristico, ambientale e della sicurezza, per incrementare i traffici nel Mediterraneo”.

“Questo accordo – ha aggiunto il presidente dell’Autorità Portuale di Civitavecchia-Fiumicino-Gaeta, Pasqualino Monti, si tradurrà subito nell’attivazione di un tavolo tecnico per dare uno sviluppo concreto agli impegni di collaborazione presi dai due porti leader delle crociere e delle autostrade del mare, che oggi si alleano per far crescere l’economia dei rispettivi Paesi e, più in generale, del Mediterraneo.

Questa intesa tra Civitavecchia e Barcellona servirà a tracciare una linea comune per il Mediterraneo, anche nei rapporti con l’Unione Europea e con i porti del Nord Europa, facendo leva su quello che è un dato reale: le merci, oggi, arrivano da Sud: arrivano nei nostri porti ed il 75% è diretto a Nord.

La sfida che ci attende è quella di saper intercettare parte di questi flussi, creando da un lato l’offerta dei servizi necessari; dall’altro le condizioni di domanda e quindi di mercato affinché questo rapporto si riequilibri”.





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