In breve
Il ministro allo Sviluppo Passera chiarisce in che misure la manovra "Salva Italia"
renderà più efficienti il settore dei trasporti e delle infrastrutture allineandoli ai parametri europei.
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Servizi e accessori per il trasporto

Manovra "Salva Italia": trasporti e infrastrutture.

13 dicembre 2011
In breve
Il ministro allo Sviluppo Passera chiarisce in che misure la manovra "Salva Italia"
renderà più efficienti il settore dei trasporti e delle infrastrutture allineandoli ai parametri europei.

I trasporti
In Commissione Trasporti il Ministro Passera fa chiarezza su alcuni punti della manovra "Salva Italia" che riguardano direttamente i suoi dicasteri.

La formula che molte volte è stata elusa in passato in materia di trasporti sarebbe "liberalizzazione" e "concorrenza in tutti i settori".
Il ministro allo Sviluppo ha poi spiegato che "la concorrenza deve essere ben regolata, non c'è concorrenza derivante da mancanza di regole, ma sempre da buone regole e mercati funzionanti.

Bisogna usare al meglio la concorrenza naturalmente regolata - continua Passera - L'autorità sui trasporti prevista nel decreto è simbolicamente rappresentativa dell'accelerazione che vorremmo portare in questi campi.

Siamo davanti ad una drammatica carenza di risorse e quindi bisogna decidere le priorità: ciò che è prioritario è quello che ci collega all'Europa".

Il secondo problema da affrontare e risolvere con estrema rapidità riguarda soprattutto il sistema aeroportuale: per Passera gli aeroporti italiani sono troppi, bisognerebbe razionalizzare il sistema, diminuendo ad esempio il numero degli scali.

"Non si può più andare avanti con la filosofia di un aeroporto in ogni provincia, senza un collegamento, attuato in maniera adeguata, di tutto il settore della logistica con porti e aeroporti e ferrovie a fare sistema e non connessi in parallelo come accade ora con i risultati negativi che oggi vediamo.

Dobbiamo fare in modo di avere aeroporti, anche pochi, ma in grandi centri che possano tenere collegata l'Italia al resto del mondo".

Per quanto concerne invece il trasporto pubblico locale, si registrano maggiori problemi.

Fondamentale sarebbe la risoluzione del problema della riorganizzazione, perché ci sono piccoli operatori inefficienti.

"Servono operatori competitivi ed efficienti, andando contro a normali resistenze".

Più in generale "la soluzione ottimale per la mobilità delle persone e delle merci deve venire dall'integrazione dei vari mezzi e dall'utilizzo ottimale di ogni mezzo".

Il Governo ha inserito nel decreto Salva-Italia misure a favore del trasporto pubblico locale, come lo stanziamento di "800 milioni di euro per mettere in condizione almeno di iniziare l'anno e poi poter affrontare la situazione".


Le infrastrutture
Per quanto riguarda invece le infrastrutture, il ministro ha dichiarato durante la conferenza stampa di presentazione della manovra: "Con il prossimo Cipe pensiamo di sbloccare diverse decine di miliardi per le infrastrutture".

Ha confermato in sintesi lo sblocco di risorse consistenti in progetti e cantieri.

Il ministro ha annunciato anche l'approvazione di un pacchetto di misure per velocizzare l'iter delle opere pubbliche e attirare nuovi capitali.

"Non basta che le aziende siano competitive, serve competitività anche intorno a loro", ha spiegato Passera sottolineando che l'Italia "sulle infrastrutture ha accumulato molti ritardi: procedure, meccanismi, la mancanza di decisioni".

Ora nella manovra si individuano "misure molto nuove, che dovrebbero far risparmiare molto tempo".

Di ciascuna infrastruttura lo studio di fattibilità sarà esaminato entro 60 giorni, prorogabili di altri 30 in caso di necessità di integrazioni.

L'approvazione del progetto preliminare da parte del Cipe dovrà indicare un termine perentorio, a pena di decadenza, per l'approvazione di quello definitivo che avverrà tramite decreto del ministero delle Infrastrutture e nel rispetto del limite di spesa.

Preliminare è, secondo Passera, la riprogrammazione del piano delle opere strategiche con l'indicazione di quelle prioritarie e il programma dei tempi della loro attuazione, l'individuazione delle fonti di finanziamento, comprese quelle private.

E prevista poi la possibilità di cedere gli immobili pubblici per favorire la realizzazione in concessione di un'opera e si stabilisce che la durata delle concessioni superiori a un miliardo non potrà essere inferiore a 50 anni per assicurare il rientro del capitale investito.

E, sempre per reperire altre risorse, è consentito alle compagnie assicurative di destinare le riserve tecniche agli investimenti in infrastrutture.

Alle società costituite al fine di realizzare una singola opera, è reso possibile emettere obbligazioni per investitori qualificati.


Articolo 46
Per capire meglio uno dei passaggi più importanti affrontati dal nuovo Governo alle prese con la più grave crisi dal secondo dopoguerra, riportiamo integralmente uno degli articoli più importanti della manovra:

Articolo 46 Collegamenti infrastrutturali e logistica portuale

1. (sistemi logistici) Al fine di promuovere la realizzazione di infrastrutture di collegamento tra i porti e le aree retro portuali, le autorità portuali possono costituire sistemi logistici che intervengono, attraverso atti d'intesa e di coordinamento,con le regioni, le province ed i comuni interessati nonché con i gestori delle infrastrutture ferroviarie.

2. Le attività di cui al comma 1 devono realizzarsi in ottemperanza a quanto previsto dalla normativa comunitaria, avendo riguardo ai corridoi transeuropei e senza causare distorsione della concorrenza tra i sistemi portuali.

3. Gli interventi di coordinamento devono essere mirati all'adeguamento dei piani regolatori portuali e comunali per le esigenze di cui al comma 2, che, conseguentemente, divengono prioritarie nei criteri di destinazione d'uso delle aree.

4. Nei terminali retro portuali, cui fa riferimento il sistema logistico, il servizio doganale è svolto dalla medesima articolazione territoriale dell'amministrazione competente che esercita il servizio nei porti di riferimento, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.


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