Outsourcing

Riapre dopo sei mesi l'aeroporto di Treviso

06 dicembre 2011
Un nuovo raccordo tra la pista ed il piazzale che dovrebbe permettere di risparmiare tempo e carburante nelle operazioni di parcheggio dei velivoli, il primo sistema di segnalazione della pista con luci a LED d’Italia, il rifacimento del fondo della pista e predisposizione di nuovi apparati meteo e un nuovo sistema di raccolta delle acque piovane.

Questi i miglioramenti, per 16 milioni di euro e 6 mesi di lavoro, due mesi in più di quanto inizialmente previsto, dell’aeroporto Antonio Canova di Treviso (TSF), porto d’ingresso per Venezia di molte low-cost europee, che ha riaperto i battenti ieri.

Ma c'è stato subito un problema: l’apertura è avvenuta in ritardo per colpa della nebbia che ha causato il dirottamento del volo Ryanair proveniente da Bari, atteso per le 7:50. Dopo questo altri tre voli sono stati dirottati su altri scali, fino a che alle 11, dopo 6 mesi di attesa, un volo è atterrato nuovamente al Canova.

Ci si interroga se il problema riscontrato dall’aeroporto sia stato causato da una cattiva progettazione degli impianti di sicurezza, da eventi atmosferici comunque importanti, o dal solito iter burocratico da completare, prima dell’applicazione di nuove regole derivanti dai nuovi sistemi installati.

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