Trasporti nazionali e internazionali

I porti del Mediterraneo nello sviluppo dell'intermodalità europea: il Progetto DevelopMed

05 settembre 2011
 In breve
E' giunto alla conclusione il Progetto DevelopMed, volto alla promozione dei porti dell'area mediterranea e alla definizione di una comune strategia di sviluppo transnazionale. In questo articolo vediamo su quali linee si è sviluppato il progetto, i cui risultati verranno esposti il 15 settembre al convegno gratuito in programma all'interporto di Jesi (AN).

Premessa

La Regione Marche ha avviato nel giugno del 2009 un'interessante esperienza di lavoro transnazionale nella gestione del progetto "DevelopMed", finanziato a valere sul Programma MED.

Tale iniziativa di ricerca ed analisi che ha visto coinvolte diverse organizzazioni provenienti da sette Paesi dell'Area Mediterranea tra le quali la Francia e la Spagna, oltre che Malta, Grecia, Cipro e Montenegro, ha avuto come duplice obiettivo quello di:
  1. promuovere il posizionamento strategico dell'area mediterranea attraverso il rafforzamento dell'accessibilità marittima e di abilitare i porti nel sistemi multimodale dei trasporto.
  2. definire una strategia comune transnazionale, attraverso il coordinamento delle politiche nazionali e regionali, per lo sviluppo di scambi intra ed extra comunitari e la declinazione delle linee di politica in azioni coordinate tra i porti del Mediterraneo.


Composizione del partenariato di progetto e collocazione geografica



Lo svolgimento del progetto
Nel corso dei due anni di attività è stata prima messa a punto la struttura organizzativa e di governance del progetto, grazie alla definizione di strategie di comunicazione e di diffusione dei risultati e strutture di gestione, di monitoraggio e di valutazione.

In seguito, con il concorso dei partner, sono stati disegnati:
  1. lo scenario competitivo e le potenzialità di mercato del bacino mediterraneo (component 4);
  2. i Piani di sviluppo locale (Local Action Plans) che ciascun partner ha pianificato (component 5).


Distribuzione dei terminali nel porto di Valencia


Nell'ambito della component 5, al fine di agevolare la definizione di un piano integrato comune, sono stati evidenziati i punti di convergenza e quelli di divergenza del complesso dei Piani locali presentati dal punto di vista della normativa nazionale e comunitaria e della mobilitazione delle risorse finanziarie.

Sulla scorta di questo ampio ed approfondito background ha preso avvio l'ultima fase del progetto (component 6) all'interno della quale si definiscono gli output finali del progetto per quanto riguarda:
  1. la definizione delle fasi e dei percorsi critici per l'implementazione degli scenari prioritari;
  2. l'elaborazione di politiche comuni e definizione di ruoli e responsabilità;
  3. il disegno di una Road Map per l'implementazione del Mediterranean Action Plan.


L'Architettura Logica del progetto


Il piano locale di sviluppo della Regione Marche
In questo contesto la Regione Marche ha elaborato un piano locale di sviluppo per il proprio polo logistico. Tale Piano si muove nell'ottica di costruire progressivamente, a partire dai tre nodi porto/interporto/aeroporto, un distretto logistico al servizio dell'intera Regione Medio Adriatica (Abruzzo, Marche, Umbria e parte della Romagna).

Per conseguire tali risultati occorre un piano di interventi e di progetti per intercettare le opportunità di mercato che nei prossimi anni si potranno presentare, ma allo stesso tempo coerente con le traiettorie di sviluppo di altri segmenti ad alto valore aggiunto dell'economia marchigiana (come ad esempio il settore turistico) e compatibile con gli equilibri, già piuttosto sollecitati, di un ecosistema popolato da una pluralità di nodi di trasporto.

Il Piano di sviluppo intende recuperare la frattura tra dotazione infrastrutturale e potenzialità di mercato in un orizzonte temporale di medio-lungo periodo (circa dieci anni) proponendo una programmazione degli interventi secondo una serie di obiettivi strategici complessivi ed intermedi di breve e medio termine.
Le finalità di questa strategia sono riconducibili ad obiettivi legati a diverse scale territoriali:
  1. a livello locale: costruire, a partire da un piattaforma logistica, un vero e proprio distretto logistico che possa offrire alle imprese locali un sistema di servizi e infrastrutture integrate a livello metropolitano, che sia in grado di attirare progressivamente sul territorio operatori qualificati per la gestione delle infrastrutture;
  2. a livello sovra regionale: operare, per riposizionare la regione all'interno del mercato logistico, in un'ottica di strategia d'area (Regione Medio adriatica) che si muova sotto l'egida di una politica commerciale, di interessi e di luoghi di riconoscimento comuni;
  3. a livello internazionale: proseguire nello sviluppo del progetto di integrazione tra regioni transfrontaliere del versante orientale e occidentale del bacino adriatico (Regione Euro-adriatica) con l'intento di inserire gradualmente Ancona in un network internazionale di più ampio respiro, sia di tipo infrastrutturale, sia di tipo relazionale.




I nodi della piattaforma logistica della Regione Marche



Il seminario finale
Il progetto è giunto alla fase conclusiva delle sue attività ed al fine di presentare i risultati raggiunti sia in termini regionali che di riflesso internazionale, la Regione Marche ha organizzato un seminario Finale che si terrà il prossimo giovedì 15/09/2011 presso la sede dell'Interporto Marche di Jesi.

L'evento è stato, inoltre, pensato come occasione per porre le basi di ulteriori eventuali collaborazioni e progetti sia a livello nazionale che europeo oltre che un'opportunità di confronto, anche al fine di acquisire impressioni, suggerimenti ed orientamenti utili per lo sviluppo competitivo sia del sistema logistico regionale e nazionale, che di quello strategico europeo.

Per partecipare all'evento è necessario registrarsi alla seguente pagina.
L'iscrizione è completamente gratuita.



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