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Jungheinrich ancora in fase di crescita

22 aprile 2011

Nell'anno di esercizio 2010, il fatturato del Gruppo Jungheinrich ha superato con 1.816 Milioni di Euro il valore dell'anno precedente (1.677 Milioni di Euro) con un aumento pari all'8 per cento.

Tale risultato è riconducibile anche alla vendita del nuovo con una crescita di circa il 13 per cento. Tutti i paesi hanno contribuito positivamente al conseguimento di tale aumento del fatturato.

L'attività sul mercato interno è cresciuta del 6 per cento a 493 Milioni di Euro (anno precedente: 466 Milioni di Euro).
Al contrario, il fatturato estero è cresciuto del 9 per cento attestandosi a 1.323 Milioni di Euro (anno precedente: 1.211 Milioni di Euro).
La quota estera è così aumentata al 73 per cento (anno precedente: 72 per cento). La parte del fatturato del Gruppo rappresentato dai Paesi extraeuropei è salito al 7 per cento (anno precedente: 5 per cento).

L'entrata ordini per la vendita del nuovo a livello di Gruppo è aumentata del 31 per cento a 64,9 Mila carrelli (anno precedente: 49,5 Mila unità).
Il valore dell'entrata ordini cui concorrono tutte le aree nelle quali opera l'Azienda, è stato pari a 1.924 Milioni di Euro, con un incremento del 16 per cento rispetto al medesimo periodo dell'anno precedente (1.654 Milioni di Euro).

Il volume di produzione, che ha seguito il considerevole aumento dell'entrata ordini, è aumentato nel 2010 del 25 per cento a 60,4 mila carrelli (anno precedenti: 48,3 mila unità).
Il valore del portafoglio di carrelli nuovi è cresciuto in modo significativo durante l'anno per un totale di 281 Milioni di Euro al 31.12.2010 (anno precedente: 208 Milioni di Euro).
Nell'anno di esercizio 2010, l'utile relativo prima degli interessi e delle imposte (EBIT) è salito a 98 Milioni di Euro (anno precedente: meno 72 Milioni di Euro incl. spese uniche per 80 Milioni di Euro).

«Questo è un buon risultato per un anno post crisi, anche se non è ancora stato raggiunto il livello pre-crisi. Nel quadro pluriennale tuttavia, il nostro Gruppo è tornato ad un livello rispettabile», ha affermato Hans-Georg Frey, Presidente del Consiglio di Amministrazione in occasione della presentazione del risultato economico in data 31 Marzo ad Amburgo.

La rendita del fatturato ha raggiunto un più 5,4 per cento (anno precedente: meno 4,3 per cento). La relativa rendita del capitale (ROCE) è aumentata a più 22,7 per cento (anno precedente: meno 16,8 per cento) raggiungendo di nuovo l'obiettivo a lungo termine di rendimento del capitale del Gruppo Jungheinrich di oltre il 20 per cento.

Il risultato dopo le imposte, che ha beneficiato di una bassa quota d'imposta, è cresciuto in modo sovra proporzionale a più 82 Milioni di Euro (anno precedente: meno 55 Milioni di Euro). L'utile per azione privilegiata è aumentato a più 2,45 Euro (anno precedente: meno 1,59 Euro).

In considerazione del miglioramento del risultato economico, il Consiglio di Amministrazione e quello di Vigilanza del Gruppo Jungheinrich proporranno in occasione dell'Assemblea Generale del 15 giugno 2011 il pagamento di un dividendo pari a 0,49 Euro per ogni azione ordinaria (anno precedente: nessun dividendo) e 0,55 Euro per ogni azione privilegiata (anno precedente: dividendo minimo 0,12 euro).

Gli investimenti in Ricerca e Sviluppo sono rimasti ad un livello alto: nell'anno di esercizio 2010 si sono attestati sui 36 Milioni di Euro (anno precedente: 39 Milioni di Euro).

Nel campo della ricerca di base sono state studiate delle alternative per migliorare l'efficienza energetica e, a sua volta, per aumentare il rispetto per l'ambiente, come ad esempio nel caso dello stoccaggio di energia basato sulla tecnologia agli ioni di litio.

Gli investimenti in beni patrimoniali e fondi patrimoniali immateriali ammontavano nel 2010 a 33 Milioni di Euro (anno precedente: 46 Milioni di Euro). Questi comprendono un nuovo impianto per la verniciatura a polveri nello stabilimento di Norderstedt, concepito secondo i più moderni criteri ecologici.

Al 31 Dicembre 2010 il numero dei dipendenti del Gruppo si attestava a 10.138 unità (anno precedente: 10.266), 5.477 dei quali impiegati all'estero (anno precedente: 5.473) e 4.661 impiegati sul territorio nazionale (anno precedente: 4.793).


Situazione attuale e prospettive 2011
La forte ripresa del mercato dei mezzi di movimentazione interna del 2010 è proseguita anche nei primi due mesi di quest'anno.
Nei mesi di gennaio e febbraio 2011, la domanda mondiale è cresciuta per un totale del 48 per cento (anno precedente: 31 per cento).

Il mercato europeo ha registrato in questo periodo una crescita del 62 per cento (anno precedente: 3 per cento). Di questo sviluppo ha profittato soprattutto la vendita del nuovo di Jungheinrich.

Nei primi due mesi, il valore dell'entrata ordini di tutti i settori aziendali è cresciuto del 26 per cento rispetto all'anno precedente arrivando a 333 Milioni di Euro (anno precedente: 265 Milioni di Euro).
Durante lo stesso periodo, il valore del portafoglio ordini di carrelli nuovi è cresciuto del 17 per cento pari a 329 Milioni di Euro.
A fine febbraio 2011, il fatturato ammontava a 279 Milioni di Euro con un incremento del 21 per cento rispetto al valore di quello dell'anno precedente pari a 230 Milioni di Euro.

A maggio 2011, il Gruppo Jungheinrich presenterà al CeMAT di Hannover - la più importante fiera di settore a livello mondiale - soluzioni innovative lungo tutto il processo della logistica interna e numerose novità e sviluppi tecnici.

«Grazie alla situazione congiunturale finora solida esistono buone probabilità che le prospettive per l'industria dei mezzi di movimentazione interna resteranno favorevoli.
Dopo il forte recupero dell'anno scorso, tuttavia, il mercato rischia di perdere parte del suo slancio. Tuttavia è impossibile prevedere le ripercussioni del drammatico disastro ambientale in Giappone sull'economia mondiale», spiega il Dr. Hans-Georg Frey.

A prescindere da ogni potenziale conseguenza, Jungheinrich si aspetta per il volume di mercato mondiale di mezzi di movimentazione interna una crescita in unità del 10 per cento pari a ca. 870.00 carrelli, raggiungendo quasi il livello pre-crisi del 2008.

Jungheinrich prevede un aumento dell'entrata ordini di oltre 1,95 Miliardi di Euro, il fatturato del Gruppo di oltre 1,9 Miliardi di Euro e una crescita dell'utile relativo.

Così Frey: «La nostra Azienda è ben attrezzata per il futuro e sulla strada giusta per tornare, in un periodo ragionevole, ai vecchi valori di fatturato e risultato economico».

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