Hardware e Software per il magazzino

Delocalizzazione? Una soluzione per gestire la complessità della logistica

21 maggio 2008
In breve
La globalizzazione dei mercati ha portato le imprese a maturare esigenze logistiche sempre più complesse: oltre a consentire l'acquisto di merci in luoghi diversi da quelli usuali, in molti casi è diventato necessario delocalizzare alcune funzioni produttive in contesti ritenuti più adatti e convenienti dal punto di vista tecnologico, economico, organizzativo. Presentiamo una soluzione strategica adottata da un operatore logistico internazionale per gestire i flussi di merci e informazioni in un contesto di delocalizzazione.

Premessa
La globalizzazione dei mercati ha portato le imprese a maturare esigenze logistiche sempre più complesse: oltre a consentire l'acquisto di merci (materie prime, semilavorati e/o prodotto finito) in luoghi diversi da quelli usuali, con un approccio al mercato a livello planetario e non più nazionale o regionale, in molti casi è diventato necessario delocalizzare alcune funzioni produttive in contesti ritenuti più adatti e convenienti dal punto di vista tecnologico, economico, organizzativo.

L'approccio ad un mercato planetario e/o il trasferimento di alcune funzioni al di fuori dei confini nazionali ha comportato mutamenti non solo per le imprese manifatturiere ma anche per l'indotto, creando filiere molto articolate; ciò comporta, nello specifico e per gli operatori logistici, di gestire maggiori e più complessi flussi, sia fisici sia informativi, oltre ad assicurare elevate performances dell'intero sistema, sia in termini economici sia per quanto riguarda la qualità dei servizi.

A carico dell'operatore logistico quindi c'è sia l'esigenza di mantenere, grazie alla propria specializzazione, elevate performances, sia la capacità di gestire scenari sempre più complessi.

Il Gruppo Pacorini
Il Gruppo Pacorini nasce a Trieste nel 1933 come azienda individuale per opera di Bruno Pacorini, trasformandosi nel corso degli anni da casa di spedizioni a conduzione familiare in un gruppo multinazionale. Verso la metà degli anni '60 l'azienda si specializza nel settore del caffè verde, per introdurre agli inizi degli anni '70 una prima novità nella logistica del caffè - la pallettizzazione dei sacchi del crudo - dedicandosi successivamente all'ampliamento dei servizi logistici e alla specializzazione in altre materie prime, come i metalli non ferrosi, la cellulosa e la gomma.

La progressiva internazionalizzazione ha portato Pacorini ad espandersi dalla sede di Trieste ad altri porti italiani ed esteri con propri uffici e terminali: ad oggi è un gruppo multinazionale composto da 21 società, che dispone di 815.000 metri quadrati di spazi coperti ed opera con magazzini approvati da importanti organizzazioni internazionali, come LME (London Metal Exchange) e LIFFE (London International Financial Futures & Options Exchange), le principali borse dei metalli e del caffè.

Evoluzione strategica del Gruppo Pacorini
Si è andata affermando sempre più negli ultimi anni la necessità per il Gruppo Pacorini di qualificare la propria offerta al mercato come operatore logistico, arricchendola di servizi a valore aggiunto, innovando la propria visone e organizzazione dei Sistemi Informativi, strutturati come un grande network integrato che tende a valorizzare l'approccio globale al mercato e le partnership commerciali, e trasformandoli in risorsa generatrice di dati e informazioni condivisibili con il Cliente.




Una soluzione per gestire la complessità
Questa visione strategica ha comportato l'aggiornamento sia dell'infrastruttura interna, che comprende tutte le attività del gruppo, sia della rete esterna, che si estende all'ambiente socio economico in cui il gruppo opera e che deve raggiungere e interconnettere clienti, fornitori e partner.

Dal punto di vista applicativo, è stato necessario, sul piano dei servizi logistici, attrezzare il Gruppo di un software che permettesse di far fronte alle caratteristiche di flessibilità orizzontale (gestione di tipologie di merce e prodotto molto diverse, con logiche di gestione specializzate, anche all'interno di un unico spazio fisico), sia verticale (flessibilità bidirezionale nell'integrazione con il sistema informativo del Gruppo in termini di flussi e di modalità di interscambio dei dati), ma che potesse nel contempo sfruttare completamente le potenzialità che la nuova tecnologia Internet mette a disposizione, consentendo lo sviluppo di nuove relazioni con clienti, fornitori e partner offrendo loro soluzioni differenziate e mirate.

La scelta, strategica per il Gruppo Pacorini, è stata quella di dismettere il vecchio WMS, sviluppato con tecnologia proprietaria cleint/server e di adottare SLIM2K di Overlog Srl, una piattaforma software di logistica basata su tecnologia Web Internet nativa e funzionante in modalità ASP, che permette di gestire e monitorare la tracciabilità del prodotto presso tutti i magazzini di cui il Gruppo dispone.

Allo stato attuale SLIM2K gestisce 6 magazzini di prodotti differenziati, ed è in fase di implementazione un magazzino freddo a -30°C, con le tipiche problematiche della tracciabilità alimentare e presso il quale, in una fase successiva del progetto, sarà implementata la tecnologia vocale.

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