Consulenza e formazione

Cina e India a confronto. Logistica e infrastrutture: quale dei due Paesi scegliere?

24 agosto 2010
Una classifica sulle competenze logistiche fatta dalla World Bank su scala mondiale vede la Cina al 27° posto, prima tra i paesi del BRIC (acronimo per i nuovi colossi dell'economia mondiale Brasile, Russia, India e Cina) e l'India al 47° posto.

Basandosi sulla propria esperienza e conoscenza dei due mercati, Paolo Angeletti - rappresentante in Italia di PTL Group (www.ptl-group.com) azienda che offre supporto logistico e soluzioni manageriali alle aziende straniere in Cina - afferma «l'India è un ottimo partner per l'acquisto di prodotti e servizi informatici, mentre la Cina è da preferire per la produzione di beni fisici grazie alle maggiori capacita logistiche, di trasporto e di distribuzione».

La realtà è che sia Cina che India sono in grado di fornire prodotti di ottimo livello.
Un'analisi portata a termine dalla London School of Economics relativa all'industria automobilistica, ha rilevato che i due terzi dei fornitori locali sono in grado di produrre componenti garantendo la stessa precisione di fornitori europei, americani e giapponesi (meno di cento parti difettose su un milione).

Ma se simile è la qualità della produzione, gli stock a magazzino sono gestiti meglio in Cina garantendo così consegne piu frequenti e accurate. A sostegno di questa tesi, uno studio fatto dalla Deloitte conta 24.2 giorni di giacenza in magazzino per i prodotti cinesi e 32.5 giorni di giacenza per i prodotti indiani.

Altro fattore rilevante per chi deve decidere se investire in Cina o in India è rappresentato dalle qualità delle infrastrutture.

L'India con i suoi tre milioni di chilometri ha una rete stradale seconda solo a quella americana, ma non più della metà è asfaltata e di dimensioni tali da permettere il passagio di veicoli di grandi dimensioni.
Inoltre il sistema burocratico e i frequenti controlli rallentano considerevolmente i tempi di consegna.

La Cina invece ha a disposizione una rete stradale di 300.000 chilometri, ma facilmente percorribili essendo strade ampie e di recente costruzione, inoltre può contare su un buon sistema ferroviario, aereo e pluviale.

Qui più di 78.000 chilometri sono collegati per ferrovia contro i 63.000 in India. Non si dimentichino i 500 aeroporti presenti in Cina contro i 334 scali aeroportuali indiani e, grazie alle caratteristiche geofisiche, la Cina conta un rilevante numero di vie navigabili.

Oltre ad avere alcuni dei porti più attivi al mondo, in Cina ci sono 110.000 chilometri di vie pluviali. Questo è forse il maggiore vantaggio che ha sull'India potendo quest'ultima contare solo su 16.000 chilometri di corsi d'acqua navigabili.

«Queste differenze infrastrutturali spiegano in parte come l'India si sia specializzata nella creazione di software e nell'erogazione di servizi IT che non richiedono una gestione fisica del prodotto» sottolinea Paolo Angeletti «ma se consideriamo che entrambi i paesi hanno stanziato il 10% del PIL per lo sviluppo di infrastrutture che ne miglioreranno capacità produttive e distributive, India e Cina devono essere prese in considerazione quando si pensa di produrre o acquistare all'estero».

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