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Studio TTS Italia: chi usa il navigatore satellitare consuma meno

23 giugno 2010
Riducono il traffico, permettono di diminuire le emissioni inquinanti, creano maggiore sicurezza sulla strada, fanno risparmiare.

Loro, gli Intelligent Transport System (ITS), stanno velocemente cambiando la mobilità del nostro Paese.
Cosa sono? Sensori del traffico, semafori intelligenti, navigatori satellitari, Tutor… Strumenti tecnologici, sempre più utilizzati da tutti e con risultati sorprendenti.

L’adozione dei sistemi intelligenti sta infatti già ora comportando una riduzione dei tempi di spostamento del 20 per cento, un miglioramento della sicurezza nella circolazione tra il 10 e il 15 per cento e una riduzione della Co2 del 10 per cento su base nazionale, con picchi del 20 per cento su base locale.

Lo studio in questione è stato elaborato da T.T.S. Italia, associazione Nazionale per la Telematica per i Trasporti e la Sicurezza, e presentato a Roma lo scorso 15 giugno nell’ambito del workshop "L’impatto degli ITS per la riduzione di CO2".

Coordinato dal professor Vito Mauro, è stato prodotto da un gruppo di lavoro che ha coinvolto aziende, enti di ricerca, pubbliche amministrazioni nazionali e locali.

Tra questi, Ministero dell’Ambiente, Ministero dei Trasporti, Atac, Mizar, soci fondatori di TTS Italia, Enea, Politecnico di Milano, Politecnico di Torino, OctoTelematics, e Thetis, soci ordinari di TTS Italia.

L’indagine rivela, per esempio, che la sola adozione di un navigatore satellitare, anche di un modello non eccessivamente avanzato, in grado solo di fornire il percorso più breve e non informazioni sul traffico nell’area in tempo reale, riduce i consumi del 12 per cento.

E in un Paese come l’Italia che presenta una elevata densità di traffico interno, pari a circa 975.455 milioni di passeggeri-km/anno, di cui il 92,24 per cento sceglie la strada, con una produzione di 64 milioni di tonnellate/anno di Co2, anche un benché minimo 1 per cento di abbattimento è comunque un fatto positivo.

«C’è però bisogno dell’aiuto di tutti e, in particolare del supporto delle istituzioni e degli enti locali», ha dichiarato il presidente di T.T.S. Italia Gioacchino Gabbuti, ed Ennio Cascetta, dell’Università di Napoli, ateneo impegnato nella collaborazione con l’associazione, ha proposto una maggiore sinergia tra gli attori coinvolti per promuovere sempre di più i sistemi intelligenti di trasporto, e per una vera politica nazionale dedicata alla mobilità sostenibile.

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