Consulenza e formazione

ACI e ANFIA per la sicurezza del parco veicoli e rimorchi

03 dicembre 2009
Il 30 novembre si è svolta presso l'autodromo di Vallelunga la conferenza stampa "Veicoli industriali pesanti: anzianità del parco e sicurezza stradale" organizzata da ACI e ANFIA e comprensiva di una sessione di test dinamici in pista che hanno coinvolto combinazioni autoarticolato di ultima generazione e combinazioni più anziane.

L'evento ha avuto lo scopo di sensibilizzare gli attori della filiera del trasporto merci su gomma, in particolare gli utilizzatori e le istituzioni, sui vantaggi in termini di sicurezza connessi all'uso di veicoli di ultima generazione, e sulla necessità di procedere in tempi rapidi ad uno svecchiamento del parco circolante italiano, uno dei più vecchi in Europa.

«Considerata l'elevata anzianità del parco veicoli industriali e rimorchi, e i suoi effetti negativi sulla sicurezza, e anche sull'ambiente, - ha dichiarato Eugenio Razelli, Presidente di ANFIA - è opportuno predisporre strumenti che favoriscano la dismissione dei veicoli più vecchi.

Senza contare che tali misure sono quanto mai auspicabili per contrastare la drammatica caduta delle immatricolazioni - innescata dalla crisi economica mondiale - che questi comparti, esclusi dai benefici degli incentivi, stanno vivendo.

Risulta dunque prioritario: includere il settore trasporti tra i beneficiari del provvedimento sulla detassazione degli utili reinvestiti, la LeggeTremonti Ter, secondo l'impegno già preso dal Governo; per i veicoli industriali è importante anche l'inclusione nel decreto attuativo che prevederà a breve l'ammortamento accelerato sui beni strumentali di impresa tecnologicamente avanzati e a risparmio energetico; per i rimorchi e semirimorchi occorre studiare opportuni meccanismi normativi volti a favorire la fuoriuscita naturale dal parco circolante dei veicoli con oltre 15 anni, privi di ABS».

«Il 93% degli incidenti sono imputabili al comportamento scorretto del conducente - ha dichiarato il Presidente dell'ACI, Enrico Gelpi - e quindi non si può sconfiggere la piaga dell'incidentalità stradale senza una più moderna e intensa attività educativa.

Servono modelli di formazione continua per tutti i conducenti, che prevedano corsi periodici di guida sicura ed ecocompatibile presso strutture qualificate come quella di Vallelunga.
L'Italia ha inoltre bisogno di un parco veicolare, inclusi i mezzi pesanti, più moderno e dotato dei principali sistemi di sicurezza, a cominciare dal dispositivo per il controllo della stabilità non ancora installato su tutti i veicoli merci circolanti in Italia».

«Esprimo tutto il mio apprezzamento per l'iniziativa di oggi - ha affermato Maurizio Vitelli, Direttore Generale per la Motorizzazione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti - e ribadisco la disponibilità del Ministero a prendere in considerazione e ad approfondire le problematiche affrontate nei termini in cui sono state poste da ANFIA, riservando la giusta attenzione anche a quelle che riguardano più specificamente il trasporto di merci pericolose».

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