Consulenza e formazione

Interporto di Parma: accordo con Catone Group

26 ottobre 2009
Un accordo tra CePIM spa e Catone Group con l'obiettivo di far crescere il settore food e di incrementare il traffico intermodale all'interporto di Parma.

Nei giorni scorsi è stato firmato tra l'amministratore delegato di CePIM, Luigi Capitani, e i vertici della società di Pastorano (Caserta) il documento di definizione delle attività che si svolgeranno nella piattaforma sulle rive del Taro nei prossimi sette anni.

L'accordo, per un valore complessivo di circa 9 milioni di euro in sette anni, costituisce un passo in avanti importante per la società di logistica intermodale che coordina le funzioni dell'interporto di Parma, e per l'infrastruttura stessa nel suo complesso.

L'intesa prevede, infatti, la cessione di un'area urbanizzata di 40mila metri quadrati ca. su cui saranno costruiti nuovi spazi logistici a temperatura refrigerata, per lo svolgimento di attività di stoccaggio e distribuzione nel settore agroalimentare; inoltre stabilisce fino al 2016 il contratto di locazione per i magazzini a temperatura refrigerata di proprietà di CePIM: 120mila metri cubi di spazi a -28 gradi centigradi.

Soddisfazione per il risultato conseguito è stata espressa da Luigi Capitani, ad di CePIM spa.
«È un ulteriore importante segno di consolidamento e sviluppo del nostro interporto - ha detto Capitani - in un settore, in particolare, quale quello della logistica del freddo e dell'agroalimentare, sul quale stiamo investendo molto.

È un passo avanti, peraltro, che pone le basi per la creazione di ulteriori possibili sinergie fra i vari comparti del settore Food.

Inoltre, il risultato conseguito si associa ad un altro importante obiettivo raggiunto: l'impulso all'incremento del trasporto intermodale, aspetto non secondario di tale accordo».

Il potenziamento all'interporto del settore food, sia a temperatura controllata che ambiente, comporterà anche uno sviluppo dell'uso della modalità ferroviaria, dal momento che l'azienda di logistica e trasporto campana intende ricorrere al binario per il trasferimento della merce sulle medie e lunghe distanze.

La modalità ferro, infatti, servirà per il collegamento Nord-Sud sulla linea Caserta-Parma e verso Europa dell'Est (principalmente l'Ungheria, dove Catone ha già una sede logistica con scalo intermodale).

Le stime effettuate prevedono fino a 2 treni al giorno (circa 10 carri) sull'asse interno, cui si aggiungeranno i convogli verso l'estero.

Si tratta di una svolta importante, anche in termini di ricadute ambientali, poiché attualmente la società campana utilizza solo camion sui tratti nazionali (sull'Interporto di Parma gravitano circa 200 Tir alla settimana) e ricorre al trasporto navale per il traffico internazionale.

Gli effetti vanno inoltre visti anche in previsione dell'aumento dei volumi trasportati, circa il triplo rispetto all'attuale, quando l'impianto diverrà operativo.

L'investimento complessivo di Catone Group ammonterà a circa 30 milioni di euro e nasce principalmente per gestire la distribuzione del surgelato di marchi internazionali, principalmente Unilever.

Il layout dei magazzini, che saranno operativi entro ottobre 2010, prevede però la possibilità di convertire le strutture sul secco o sul fresco.

I magazzini saranno modulabili, completamente automatizzati, con stoccaggio intensivo e attività di picking automatizzato.

«Questo accordo - ha spiegato il presidente di CePIM, Johann Marzani - contribuirà a potenziare il ruolo strategico di CePIM per quanto riguarda le attività logistico-distributive nel settore dell'agroalimentare.
L'opzione manifestata da Catone per il trasporto su binario, inoltre, avrà ricadute positive sul nostro territorio, in termini di incremento e potenziamento delle infrastrutture dedicate al trasporto su binario e di nuova occupazione».

Un ulteriore risvolto positivo dell'accordo sarà infatti quello dell'occupazione: Catone Group prevede di ampliare la struttura operativa e, soprattutto, di dotarla di figure professionali e specializzate, che verranno reclutate sul territorio locale.

«La scelta di Parma è per noi strategica - ha commentato Castrese Catone, in rappresentanza della società di Pastorano -.
Il nostro gruppo è già consolidato come operatore logistico al Sud: la presenza su Parma, centrale rispetto al bacino settentrionale e ben proiettata verso i mercati europei e dell'Est Europa, ci darà la possibilità di ottenere una copertura totale del territorio nazionale e di intensificare la presenza anche all'estero.

Parma peraltro è già operativa sotto il profilo intermodale, quindi ci consente di attivare da subito, dal punto di vista del trasporto, il segmento ferroviario, concentrando su questa modalità i percorsi medio-lunghi e riservando la distribuzione capillare al trasporto su gomma».

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