Consulenza e formazione

JLL: nel Q3 2009 investimenti in aumento del 40% per gli immobili commerciali

14 ottobre 2009
L’aggiornamento sul mercato degli investimenti diretti di immobili commerciali in Europa, presentato il 5 ottobre da Jones Lang LaSalle in occasione dell’Expo Real, evidenzia come gli investimenti diretti di immobili commerciali in Europa siano aumentati fino a raggiungere i 18 miliardi di euro nel Q3 2009, un incremento del 40% rispetto al trimestre precedente.

Secondo Tony Horrell, Head of European Capital Markets di Jones Lang LaSalle: «Nel corso del periodo estivo il sentiment che circondava il mercato è notevolmente migliorato e oggi ci sono forti segnali di una ritrovata fiducia in alcuni mercati europei.

Il sentiment ha chiaramente la capacità di muovere i mercati (spesso più dei fondamentali) e, al momento, è uno dei fattori chiave dell’aumento delle transazioni e dell’interesse degli investitori, evidenti in tutti i settori e nella maggior parte dei mercati». L’interesse degli investitori resta prevalentemente focalizzato su prodotti prime di sicura redditività, infatti il mercato resta suddiviso tra questa tipologia di asset prime e tutti gli altri immobili.

Gli investitori attivi hanno anche mostrato una chiara preferenza per i mercati più trasparenti dell’Europa Occidentale e per quei mercati che hanno registrato le maggiori diminuzioni nei prezzi – in alcuni casi fino al 50%.

Il risultato è che i mercati in tutta Europa oggi stanno registrando diversi livelli di attenzione da parte degli investitori e stanno affrontando prospettive molto diverse.

Abbiamo riscontrato una maggiore facilità di accesso al credito, particolarmente al credito destinato a nuovi acquisti di immobili prime. Ad ogni modo, i criteri per la concessione di questi finanziamenti restano rigidi e i processi di valutazione severi.
La conseguenza di questa maggiore facilità è un incremento nel numero delle operazioni più grandi con le dimensioni medie delle aree che iniziano ad aumentare.

Comunque, una piena ripresa del mercato, che includa investimenti in opportunità e sviluppi a valore aggiunto, dipenderà dalla ricapitalizzazione del settore, compresi sia i bilanci d’esercizio delle banche che le CMBS.

Le preoccupazioni circa lo stato dell’economia in generale rimangono, anche se le previsioni più recenti sono state ritoccate marginalmente verso l’alto e le economie stanno iniziando a registrare PIL trimestralmente in crescita.

L’economia continuerà ad influenzare il settore attraverso il suo impatto sulla domanda degli utilizzatori, che continuerà ad essere debole.

Storicamente, il Real Estate è un settore che si muove in ritardo rispetto all’economia generale ed è dunque possibile che il mercato degli utilizzatori abbia delle difficoltà anche dopo la ripresa economica.

I canoni continueranno a diminuire fino al 2010 nella maggior parte dei mercati e i volumi di take up saranno vicini ai propri record negativi con l’assorbimento netto negativo in molti mercati per almeno un anno intero.

Anche se pochi mercati registreranno canoni in discesa nel 2011, laddove si registri una ripresa dei canoni questa sarà generalmente debole, anche se in alcuni mercati un numero molto limitato di nuove disponibilità potrebbe comportare un aumento più rapido dei canoni.

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