Consulenza e formazione

Benelux: cabotaggio libero

22 giugno 2009
La Commissione Europea, in controtendenza rispetto ad altri Paesi, ha autorizzato Belgio, Lussemburgo e Paesi Bassi a mantenere un regime di libero cabotaggio terrestre.

Mentre molti Governi europei, infatti, stanno restringendo le condizioni per consentire i trasporti nazionali ai vettori stranieri, i tre Paesi del Benelux intendono mantenere il cabotaggio stradale libero, e la Commissione Europea ha dato loro l'autorizzazione a farlo, in deroga al regolamento adottato dal Parlamento alla fine di aprile (che permette un massimo di tre viaggi in sette giorni).
La Commissione ha autorizzato il Benelux perché ha una regolamentazione del cabotaggio creata 15 anni fa, ossia prima delle norme comunitarie sull'argomento e ciò non è contrario alle regole dell'Unione.

La motivazione di detta richiesta da parte del Benelux deriva dal fatto che Lussemburgo, Belgio e Paesi Bassi mantengono larghe le maglie del cabotaggio perché per loro è più importante l'attività portuale, intermodale e logistica in ambito internazionale rispetto a quella di autotrasporto nazionale.
Perciò, hanno interesse a favorire l'arrivo di vettori stranieri nei loro porti e nelle loro piattaforme interne.
Viceversa, le restrizioni al cabotaggio terrestre sono chieste dai Paesi (come Francia e Italia) dove il trasporto stradale interno è l'attività prevalente di migliaia d'imprese.

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