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Contributo ART (Autorità di Regolazione dei Trasporti): tutto ciò che devi sapere

Contributo ART: la guida completa al contributo per gli oneri di funzionamento dell'Autorità di Regolazione dei Trasporti e mantieni la tua attività in regola nel settore della logistica. Scopri di più




Trasporti Nazionali e Internazionali

Contributo ART (Autorità di Regolazione dei Trasporti): tutto ciò che devi sapere

10 Maggio 2023

Se operi nel settore dei trasporti, è fondamentale conoscere il contributo per gli oneri di funzionamento dell’Autorità di Regolazione dei Trasporti, un obbligo previsto dalla legge italiano per gli operatori del settore.
In questo articolo, troverai tutte le informazioni indispensabili sul contributo, quali soggetti sono tenuti al versamento nel 2023, le conseguenze del mancato o parziale pagamento e come richiedere eventuali rimborsi.
Inoltre, ti forniremo i contatti utili per ulteriori informazioni e chiarimenti.
Mantenere la tua attività in regola è fondamentale per assicurare la crescita e il successo nel settore della logistica.

Cos’è il contributo ART?

Il contributo per gli oneri di funzionamento dell’Autorità di Regolazione dei Trasporti è un’obbligazione prevista dalla legge per gli operatori economici attivi nel settore dei trasporti.
Questa tassa annuale viene destinata all’Autorità di regolazione dei trasporti per garantire la sua autonomia finanziaria e il corretto svolgimento dei compiti assegnati dalla legge.
Il contributo è stabilito annualmente dall’Autorità e approvato dal Presidente del Consiglio dei ministri e dal Ministro dell’Economia e delle Finanze, e non può superare l’1‰ del fatturato derivante dalle attività svolte nell’ultimo esercizio.

Contributo ART: soggetti tenuti al versamento del contributo nel 2023

Le imprese obbligate a versare il contributo ART nel 2023 sono quelle che svolgono una o più delle seguenti attività nel settore dei trasporti:

  • Gestione di infrastrutture di trasporto (ferroviarie, portuali, aeroportuali, autostradali e autostazioni);
  • Gestione degli impianti di servizio ferroviario;
  • Gestione di centri di movimentazione merci (interporti e operatori della logistica);
  • Servizi ferroviari (anche non costituenti il pacchetto minimo di accesso alle infrastrutture ferroviarie);
  • Operazioni e servizi portuali;
  • Servizi di trasporto passeggeri e/o merci, nazionale, regionale e locale, connotati da oneri di servizio pubblico, con ogni modalità effettuato;
  • Servizio taxi;
  • Servizi di trasporto ferroviario di passeggeri e/o merci;
  • Servizi di trasporto via mare e per vie navigabili interne di passeggeri e/o merci;
  • Servizi di trasporto di passeggeri su strada;
  • Servizi di trasporto aereo di passeggeri e/o merci;
  • Servizi di trasporto di merci su strada connessi con autostrade, porti, scali ferroviari merci, aeroporti, interporti;
  • Servizi di agenzia/raccomandazione marittima.

Mancato o parziale pagamento del contributo ART

In caso di mancato o parziale pagamento del contributo ART entro i termini del 28 aprile 2023 per l’acconto e del 31 ottobre 2023 per il saldo finale, l’Agenzia delle Entrate-Riscossione avvierà la procedura di riscossione coattiva, con l’applicazione degli interessi di mora.
L’Autorità avrà comunque competenza sulle attività di controllo e di escussione dei versamenti omessi, parziali o tardivi.

Procedura per la richiesta di rimborso del contributo ART

Se un’impresa versa contributi non dovuti o in misura superiore a quella dovuta, può presentare all’Autorità, entro il quinto anno successivo a quello del versamento, un’istanza motivata di rimborso, corredata da idonea documentazione giustificativa.
La richiesta verrà valutata dall’Autorità, che provvederà al rimborso nel caso in cui ne sussistano i requisiti.

Contatti per informazioni e chiarimenti su contributo ART

Per informazioni generali o supporto operativo, è possibile scrivere all’indirizzo email: info-contributo@autorita-trasporti.it.
Se invece si desidera trasmettere istanze o comunicazioni di carattere formale e/o aventi valore legale, è necessario utilizzare l’indirizzo di posta elettronica certificata: autofinanziamento@pec.autorita-trasporti.it.

Il contributo per gli oneri di funzionamento dell’Autorità di Regolazione dei Trasporti è un elemento chiave per garantire l’autonomia finanziaria dell’Autorità e il corretto svolgimento delle sue funzioni.
Gli operatori economici attivi nel settore dei trasporti devono essere consapevoli delle loro responsabilità in merito al versamento di questo contributo e, in caso di dubbi o necessità di chiarimenti, non esitare a contattare gli indirizzi email forniti.

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