Savise Express è impegnato in prima linea per migliorare la logistica in Sicilia ma gli avvenimenti dell’ultimo periodo hanno reso la situazione ancora più complessa




Trasporti Nazionali e Internazionali

Savise Express: la logistica in Sicilia, tra mancanza di infrastrutture e cambiamento climatico

23 Novembre 2022

I tristi e recenti fatti di cronaca che denunciano alluvioni e dissesti idrogeologi in tutta Italia riportano l’attenzione sul tema del cambiamento climatico e dell’inadeguatezza delle infrastrutture esistenti, soprattutto quelle stradali.
Le aziende del comparto della logistica, che hanno già affrontato i disagi dovuti al caro carburanti, si trovano a dover fronteggiare anche l’emergenza climatica che, tra i suoi più tragici risvolti, ha anche quello della sicurezza dei dipendenti.
La Savise Express da anni cerca di migliorare la logistica in Sicilia e cerca di combattere la mancanza di infrastrutture adeguate sul territorio (sia per visione strategiche che per manutenzione) ma l’avvento del riscaldamento globale e l’inasprirsi di alcuni fenomeni metereologici hanno reso il quadro ancora più complesso.
Alluvioni, trombe d’aria e le conseguenti strade dissestate e inagibili comportano non solo ritardi e danni al carico ma anche una maggiore possibilità che si manifestino incidenti sul lavoro.

Come Savise Express risponde a queste sfide

Una risposta concreta che l’azienda ha dato a queste difficoltà è stata la capillarità: grazie alle quattro filiali situate in punti strategici della Sicilia – Palermo, Caltanissetta, Belpasso (CT) e Ragusa – le consegne vengono garantite su tutto il territorio anche in presenza di condizioni climatiche sfavorevoli garantendo così ai mezzi di consegna una minore percorrenza.
In questa direzione, per il 2023 verranno attuate numerose collaborazioni con transit point periferici a Cefalù, Castelbuono, Agrigento e Petrosino, riuscendo a migliorare ulteriormente l’efficienza e la sostenibilità.

La Savise Express integrerà infatti il parco mezzi con acquisti di veicoli elettrici che sono più idonei per percorrere brevi tragitti: questo passo in avanti in tema di energia sostenibile è reso possibile proprio grazie alla strutturazione dei transit point in diverse aree siciliane.
Secondo il rapporto ANCE (Associazione Nazionale Costruttori Edili) del 2021 il numero di chilometri di autostrade è nel Mezzogiorno circa la metà di quello settentrionale (18 contro 30): questo fa comprendere come non ci sia una logica di rete che porti ad uno sviluppo integrato tra i diversi vettori di trasporto (autostrade, ferrovie, porti, aeroporti).

Il Dott. Giuseppe Virga, parte del management della Savise Express, ha dato la sua opinione in merito ai fondi del PNRR che verranno assegnati per il potenziamento delle infrastrutture siciliane: «L’azienda che rappresento si occupa del lavoro di consegna dell’ultimo miglio, raggiunge cioè il destinatario finale.
Le strade che percorriamo sono spesso strade statali, contraddistinte da carreggiate ristrette: i nostri mezzi devono raggiungere anche comuni dell’entroterra dove – ad esempio – vi è un’importante presenza di aziende agroalimentari che rappresentano il cuore pulsante dell’economia siciliana.
Potete immaginare le difficoltà nel raggiungere queste località: interi territori che sono tagliati fuori dall’economia perché non c’è possibilità di raggiungerle».

«Consideriamo poi – aggiunge Giuseppe Virga – che questa rete è agganciata ad un sistema più ampio di cui solo il 5% è fatto di autostrade: un quadro che non è certo incoraggiante per chi come noi si occupa di trasporti».
«Pur comprendendo l’importanza di costruire importanti hub così come le istituzioni auspicano non bisogna dimenticare che bisogna poi mettere in condizione i mezzi di raggiungere tutte le località: se si dimentica questo importante aspetto si rischia di fare delle cattedrali nel deserto.

Le grandi infrastrutture sono importanti – conclude Virga – ma spesso vi è poca connessione tra le reali esigenze del territorio che emergono attraverso l’ascolto degli attori coinvolti e le istituzioni».
Per la Savise Express la sfida del domani è quella di garantire la sostenibilità pur continuando a migliorare le proprie perfomance in termini di efficienza e puntualità: un progetto a lungo termine in cui, nell’attesa di adeguati interventi istituzionali, la capillarità sembra l’unica chiave di volta.

Per ulteriori informazioni visita il sito ufficiale di Savise Express 





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