Sistemi di magazzino

Flessibilità e scalabilità: Swisslog guarda al futuro

22 dicembre 2021
Il biennio 2020/21 è stato devastante sotto ogni punto di vista, nessuno era pronto ad affrontare un periodo così lungo e fortemente caratterizzato da un problema inaspettato come una pandemia mondiale e nessuno, mondo delle imprese e della logistica compresi, era in grado di prevedere cosa sarebbe successo e come si sarebbero potute rispettare le aspettative di un mercato posto di fronte a un evento eccezionale.
Il paradigma era letteralmente saltato e si doveva trovare un modo diverso e innovativo di lavorare per poter andare avanti nonostante tutti gli imprevisti.

“In Swisslog, come in quasi tutte le realtà aziendali, abbiamo reagito da subito, il processo è stato relativamente veloce perché lo smart work lo avevamo introdotto già dal 2019. Dal viverlo come opportunità saltuaria a obbligo quotidiano non è stato facile. Ricordo una lunga call domenicale, e nel giro di poche ore abbiamo spostato tutta l’attività lavorativa in modalità smart. Abbiamo cominciato da subito a progettare in un modo nuovo il nostro lavoro, che ci ha consentito di conseguire risultati eccellenti nel 2020, riconfermati anche nel 2021”, dichiara l’Head of Sales Italy/Iberia Matteo Brusasca.

Nonostante il blocco totale di molte attività a livello europeo, Swisslog ha portato avanti molti progetti importanti concludendo per esempio ad aprile 2021, i lavori presso il negozio di Zagabria di un noto gigante del mobile, commissionato solo nove mesi premi; rappresentando il primo store dove è stata implementata la tecnologia micro-fulfillment per la gestione degli ordini online.
Inoltre, la multinazionale svizzera è stata in grado di rispondere alle esigenze dei clienti a livello globale dei settori maggiormente sotto stress quali food, pharma, 3pl, tra quali anche due importanti realizzazioni con tecnologia shuttle pallet PowerStore, per i clienti Virto e Takeda Manufacturing.

2021, un anno di crescita e di nuove nomine


I field manager di Swisslog, non hanno mai annullato una manutenzione, se non in casi eccezionali e limitati come nell’automotive, tutte le altre realtà legate a codici ateco specifici hanno continuato a lavorare potendo fare affidamento sulla continuità da parte del personale di Swisslog di rispondere a ogni specifica esigenza.

“Il nostro team non ha mai smesso di lavorare e produrre, mi sento di poter parlare di vera e propria dedizione, ricordo che a dicembre 2020 non abbiamo interrotto l’attività per assicurarci nuovi ordini con importanti nuovi clienti, iniziando fin da subito le attività realizzative nel pieno rispetto delle tempistiche concordate”, continua Matteo Brusasca.

Il 2021 per Swisslog Italia è stato un anno che ha riconfermato un record di vendita di oltre 50 milioni di euro, ed è iniziato con grandi novità a partire da una riorganizzazione della struttura, dalla nomina di Alessandro Benzoni in qualità di Head of Corporate Development EMEA e Managing Director Italia, all’assunzione di nuove figure professionali che hanno portato l’organico a superare i 100 collaboratori, fino alla nomina di Antonio Trioschi con il ruolo CEO del gruppo Swisslog.

Con queste novità e questi numeri, Swisslog è pronta a rispondere alla domanda crescente del mercato realizzando progetti ad hoc secondo le reali necessità dei clienti.
L’offerta tecnologica è in grado di soddisfare la totalità delle richieste, potendo spaziare da realizzazioni dedicate maggiormente al mondo delle PMI, fino a grandi impianti a elevata complessità.

Forte know-how e lunga esperienza dei collaboratori


Tra i punti di forza del gruppo non si possono tralasciare il forte know-how e la lunga esperienza dei collaboratori, e l’affidabilità delle soluzioni, basti pensare al primo trasloelevatore installato nel 1969, ancora in funzione.
In aggiunta l’ingresso di Swisslog nel Gruppo KUKA, leader nella robotica industriale, ha consentito di sviluppare nuove soluzioni automatiche dedicate alla preparazione degli ordini e alle attività di picking.

“Se parliamo di nuove tecnologie – continua Brusasca – non vediamo al momento reali tecnologie disruptive. Quello che fa veramente la differenza, è la capacità di studiare il giusto mix di tecnologie di automazione per la gestione di carichi pesanti o di light goods, che consenta di rispondere in modo adeguato alle specifiche esigenze del singolo cliente, senza dimenticare l’importanza di un applicativo Software di gestione di ultima generazione, in grado di orchestrare le diverse tecnologie tra loro”.

Il mercato è in fermento con settori come l’e-grocery in continua crescita, i grossi gruppi si stanno avvicinando a queste tecnologie e i nuovi piani economici e di ammortamento aiuteranno chi sarà pronto alla transizione.
“Anche le PMI hanno l’opportunità di accrescere la loro competitività sul mercato, beneficiando di questi incentivi che consentono di effettuare quella transizione digitale necessaria e ormai imprescindibile. Swisslog è pronta a supportarvi in questo cambiamento”, conclude Matteo Brusasca.

Scopri di più su Swisslog visitando il sito www.swisslog.com

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