La tenuta della Supply Chain della logistica e trasporti è a rischio a causa della carenza di autisti: il problema non è solo italiano, ma europeo. Ecco la situazione




Trasporti Nazionali e Internazionali

Logistica e trasporti: carenza di autisti, un problema europeo

2 Dicembre 2021

Basta guardare alla Gran Bretagna per capire quelli che sono i rischi collegati alla carenza di autisti di camion in una nazione, con ripercussioni non solo economiche ma anche sociali.
Ad oggi si stima che in UK manchino all’appello 100mila addetti, una mancanza che sta mandando in tilt le catene di logistica e trasporto nel settore della distribuzione, con effetti su tutte le attività economiche.

A livello europeo, secondo i dati in possesso di Confetra, Confederazione Generale Italiana dei Trasporti e della Logistica, mancano 30mila autisti in Germania, 40mila in Francia e 35mila in Polonia.

Carenza di autisti, in Italia ne mancano tra i 17mila e i 20mila

Alla luce di questi dati Giuseppina Della Pepa, segretario generale di ANITA (Associazione Nazionale Imprese Trasporti Automobilistici, che aderisce a Confindustria), ha dichiarato: “Non è un problema di oggi: il settore lamenta una carenza di autisti che possiamo quantificare tra i 17mila e i 20mila. Basta consultare le statistiche degli esami per il conseguimento delle patenti di guida C per i camion ed E per autoarticolati, rimorchi e autotreni, per constatare il crollo e la disaffezione per questo mestiere. Nel 2009 i promossi erano 93.587 per la C e 47.670 per la E, nel 2019 (pre-Covid-19) il conteggio si ferma a 31.427 per la C e 22.456 per la E”.

Al momento la situazione di emergenza è stata “tamponata” grazie all’utilizzo di autisti dall’Est e al di fuori dell’Unione Europea, una situazione che è destinata a cambiare anche perché ogni Paese ora tende a tenersi stretti i suoi autisti.
Ad esempio, la Serbia ha deciso di non rinnovare l’accordo di reciprocità per le patenti con l’Italia.

L’importanza della formazione e della creazione di una filiera formativa per la logistica

Giuseppina Della Pepa ha sottolineato l’importanza della creazione di una filiera formativa per la logistica, settore che ad ogni livello ha difficoltà a trovare le figure necessarie per lo sviluppo delle proprie attività.

A tal proposito un grosso aiuto viene dalle scuole professionali e dagli istituti tecnici che, secondo quando proposto dalla dirigente ANITA, all’ultimo anno dovrebbero prevedere il conseguimento della patente C e del CQC, dagli ITS e da corsi di laurea specifici.

Della Pepa ha conclusa la sua dichiarazione affermando: “La rivoluzione della logistica riguarda tutti i settori, dalla guida al magazzino e alla dogana: un percorso scolastico disegnato su misura sarebbe il benvenuto”.

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