Outsourcing

Outsourcing logistico nel 2021: lo studio dell’Osservatorio Contract Logistics Gino Marchet

24 novembre 2021
Il 2021 è stato un anno complesso, ricco di cambiamenti e di trasformazioni per il settore della logistica e dei trasporti.
A tirare le somme su quanto successo nel mondo della logistica il rapporto annuale sullo stato dell’outsourcing logistico (contract logistics) in Italia elaborato dall’Osservatorio Contract Logistics Gino Marchet.

Tra le prime evidenze dello studio troviamo l’aumento del 3,5% del fatturato nel 2021 rispetto all’anno precedente, grazie a questa crescita il settore ha raggiunto il valore di 86 miliardi di euro, ritornando quasi ai livelli del 2019 (87 miliardi di euro).
Tra le tendenze più interessanti troviamo la crescita della logistica 4.0, la logistica sostenibile e i servizi logistici avanzati che contribuiscono al dieci percento del fatturato globale.

Una forte spinta arriva dal commercio elettronico che da solo vale più del 20% del fatturato di circa il 60% dei fornitori di servizi logistici.
Elemento che sta spingendo sempre più realtà sia a sviluppare nuovi servizi avanzati sia a potenziare l’omnicanalità, sempre con una grande attenzione alla sostenibilità ambientale.

I dati dell’edizione 2021 dello studio dell’Osservatorio Contract Logistics Gino Marchet


Andando nello specifico, l’aumento di fatturato della logistica lo si deve anche all’autotrasporto, spinto in particolar modo dai corrieri, che ha aumentato il fatturato di oltre un miliardo di euro.
In crescita anche il trasporto ferroviario, che segna un +8,8%, e la terziarizzazione della logistica, in continuità con quanto stava accadendo già prima della pandemia.

Quest’anno si è assistito anche a un consolidamento di questo settore con un calo del 3,4% degli operatori, arrivando a 86.300 unità, nello specifico le imprese di autotrasporto sono calate del 2,4% e i gestori di magazzino del 22,3%.

Tra i servizi avanzati offerti dai fornitori di logistica troviamo:
  • gestione degli imballi (per il 54% dei committenti);
  • rifornimento di sistemi produttivi (per il 39% dei committenti), soprattutto grazie alla creazione di kit nei sistemi di assemblaggio e produzione;
  • supporto nella trasformazione di prodotto (per il 26% dei committenti);
  • supporto nelle fasi del processo produttivo che richiedono competenze specifiche sui cicli tecnologici (per il 17% dei committenti);
  • packaging pooling (indicato dal 19% dei committenti);
  • soluzioni di economia circolare (per il 17% dei committenti);
  • supporto nell’area dei servizi after sales, in particolar modo assistenza tecnica (per il 31% dei committenti) o customer service (per il 21% dei committenti)
  • gestione del canale e-commerce, in cui il fornitore può essere coinvolto anche nella gestione del ricondizionamento dei resi e nello sviluppo della piattaforma per le vendite e il servizio assistenza.
Marco Melacini, responsabile scientifico dell’Osservatorio Contract Logistics, ha dichiarato: “Nel 2021 le aziende della logistica hanno superato il momento di emergenza, hanno acquisito più consapevolezza dei punti di forza e di debolezza del proprio sistema logistico e della filiera e hanno iniziato a lavorare a una maggiore sostenibilità economica, sociale e ambientale”.
Lo studio mostra un settore in piena ripresa in cui, nonostante continuino ad esserci alcune difficolta dovute alla pandemia, le imprese continuano ad investire e a diversificare l’offerta di servizi.

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