Outsourcing

Intervista a Marcello Gorgoni di Gorgoni Srl, uno dei magnifici 7 della logistica dell’ONU

16 novembre 2021
Il mondo della logistica è ricco di storie aziendali affascinanti, di realtà che con determinazione e coraggio sono riuscite a raggiungere luoghi difficilmente raggiungibili.

Lavorare nella logistica significa riuscire con efficacia a spostare beni dai luoghi di origine verso le destinazioni, un lavoro particolarmente complesso anche solo con le destinazioni nazionali (gestione della supply chain, monitoraggio dello stato delle merci, gestione della documentazione, ecc), il tutto si complica ulteriormente se si parla di gestione di traffici verso destinazioni internazionali, ancora di più se in territori complessi.

Per entrare più da vicino in questo tipo di attività Paolo Azzali, responsabile editoriale di Logisticamente.it, ha intervistato Marcello Gorgoni (in foto) di Gorgoni Srl, realtà specializzata in trasporti difficili, e Mattia Magugliani, Amministratore Delegato di We Are HeadHunter.

Marcello Gorgoni, ci parli un po’ di lei, com’è arrivato a fondare la Gorgoni Srl?


È stato un percorso graduale, questa scelta è stata frutto del mio percorso personale.
Ho studiato alla Bocconi a Milano, laureandomi in Economia Aziendale con specializzazione in aziende industriali, con tesi in logistica.
Dopo l’università, ho avuto un’esperienza all’estero, in Inghilterra, sono rientrato a Brindisi e ho lavorato prima presso l’azienda di mio padre, che era uno dei soci, e poi ho fondato la società Gorgoni Srl.
Il mio interesse per la logistica non si limita alla mia azienda, sono anche il Presidente della Raccomar, l’Associazione pugliese associata a Federagenti per quanto riguarda l’agenzia marittima.

Quando è nata e di cosa si occupa Gorgoni Srl?


La società Gorgoni Srl è nata nel 2005 e si occupa principalmente di fornire servizi di logistica alle Nazioni Unite. Noi non siamo semplicemente specializzati nei trasporti marittimi, aerei o terrestri, siamo specializzati in trasporti difficili.

Inizialmente abbiamo seguito le spedizioni in arrivo per la base delle Nazioni Unite a Brindisi (UNLB) e poi abbiamo cominciato con le spedizioni in esportazione, da UNLB verso le varie missioni che l’ONU di volta in volta apriva nei Paesi in cui era necessaria la sua presenza, tutti di non facile raggiungimento e con situazioni politiche e di sicurezza instabili.

Nel tempo l’azienda è cresciuta e, oltre ad essere certificata presso la base UNLB, ha ottenuto l’accreditamento come spedizioniere in primis presso l’ONU di New York e successivamente in tutte le missioni ONU nel mondo.

Nel 2020 l’ONU ha cambiato la propria strategia della logistica selezionando un gruppo ristretto di 7 spedizionieri a cui affidare i trasferimenti in tutto il mondo del proprio materiale.
Per ottenere questo incarico l’azienda ha superato una selezione durissima, sia in termini di competitività economica ma anche di attestazione di elevati livelli qualitativi posseduti.
La selezione è stata chiusa il 28 dicembre 2020 e il 15 agosto 2021 la società ha sottoscritto il contratto pluriennale entrando nel gruppo dei 7 spedizionieri selezionati in tutto il mondo.

Cos’è che siete particolarmente bravi a fare? Qual è la caratteristica che ha spinto l’ONU a selezionarvi?


Per l’ONU il superamento delle difficoltà doganali è un elemento fondamentale, in quanto le Nazioni Unite hanno un regime di esenzione che molto spesso viene ostacolato da alcuni Paesi che ospitano le missioni ONU.

La società può contare su un personale altamente professionale e con esperienza ventennale, che è abituato ad affrontare e superare ogni tipo di difficoltà ed imprevisto riuscendo sempre a portare a termine anche le spedizioni più problematiche.
Riusciamo a raggiungere questi traguardi grazie anche ad un network internazionale che l’azienda ha costruito negli anni selezionando i più validi agenti nei paesi di arrivo delle merci.

Il primo nucleo di agenti esteri è stato individuato tra quelli che seguivano la parte doganale per conto delle missioni e da lì la nostra rete si è allargata progressivamente selezionando le migliori professionalità presenti nei diversi paesi.
Si sono istaurate relazioni commerciali che durano anche da più di 15 anni.

Questo network di professionisti diffuso in tutto il globo ci permette, grazie al lungo e consolidato rapporto commerciale, di trovare soluzioni efficaci e competitive per superare ogni tipo di problematica e di imprevisto.
La nostra rete di contatti è presente anche in molte località difficili da raggiungere, luoghi in cui neanche i gruppi internazionali hanno le proprie filiali.
Possiamo definirci dei risolutori di problemi: siamo bravi a trovare sempre la soluzione giusta per la località e per il materiale specifico che abbiamo preso in carico e che trasportiamo per conto dei nostri clienti.

Quante origini e destinazioni gestite? Che cosa spedisce l’ONU?


Abbiamo decine di origini diverse, la principale è la Cina.
In questo Paese ci sono almeno 4-5 porti e almeno 2-3 aeroporti utilizzati come luoghi di partenza delle spedizioni.
Tra gli altri luoghi d’origine abbiamo il Giappone, con 2 porti, la Corea del Sud, Italia, Stati Uniti, Danimarca, Inghilterra, Francia e tanti altri.

Questi sono i luoghi dove l’ONU acquista il materiale, il nostro compito è quello di prenderlo in consegna e da lì trasportarlo nelle varie missioni.
Attualmente le missioni con il budget più grande sono principalmente in Africa: il Sud Sudan, la Repubblica Centrafricana, il Mali, la Somalia e il Sudan.
Inoltre, gestiamo le spedizioni verso tutti gli uffici dell’ONU nel mondo, da Limassol a Cipro e Beirut in Libano fino ad Ashgabat in Turkmenistan o Port au Prince a Haiti.

Le spedizioni che gestiamo possono essere molto differenti tra loro, ad esempio l’ONU può richiedere la spedizione da un pacco 50x50x50 di batterie di ricambio per telefonini, che però ha le sue problematiche in quanto si tratta di merce pericolosa, a 150 contenitori dalla Cina per la Repubblica Centrafricana, come 80 vetture della Toyota dal porto di Nagoya, in Giappone, fino a Entebbe, in Uganda.

Può capitare anche di dover spedire un forklift da 40 tonnellate, fuori sagoma in altezza e in larghezza, fino a Bamako, in Mali, distante quasi 2.000 km da Dakar, in Senegal, oppure i K-loader, speciali macchinari che servono per caricare gli aerei charter spesso utilizzati dall’ONU.

Questo contratto con l’ONU cosa implica, organizzativamente come viene gestito?


Questo contratto viene gestito al momento da un team di due persone che non sono sufficienti a gestire in maniera strutturata un simile flusso di richieste per i prossimi anni.
Abbiamo una persona di maggiore esperienza, che funge da capo reparto, e ci servirebbe inserire almeno una terza persona che possa gestire tutte spedizioni ONU indifferentemente dal luogo di origine e dalla modalità di trasporto, via mare o via aerea.
Il team, seppure lavori in autonomia, ricorre alla mia esperienza e professionalità per affrontare le situazioni più complesse e le eventuali emergenze.

Signor Gorgoni, qual è l’obiettivo della partnership con Magugliani?


Come anticipato questo contratto con l’ONU ci ha posto sotto grande pressione commerciale e operativa e per il momento stiamo facendo fronte con la nostra struttura, ma allo stesso tempo ci rendiamo conto che questi ritmi possono essere sopportati per un periodo limitato.

Ho pensato a Magugliani, e a We Are HeadHunter, per trovare del personale con esperienza da inserire nella nostra organizzazione, in quanto il contratto è importante per la mia società non solo dal punto di vista economico ma anche per la sua immagine, divenuta ormai di carattere internazionale.

 

Magugliani, come li state aiutando in questa ricerca?


Il nostro compito è quello di vagliare il mercato e valorizzare l’opportunità della Gorgoni Srl.
Questo significa trovare una figura con esperienza molto motivata a spostarsi su Brindisi.

Ci siamo già attivati per arrivare al candidato ideale, qualcuno che abbia le competenze in ambito operativo di spedizioni, con un ottimo inglese e che sia disponibile ad andare a lavorare a Brindisi.
Si tratta di una ricerca complessa perché il Sud Italia non è ricco di tante aziende in grado di offrire personale con le skills richieste dalla Gorgoni Srl ma abbiamo già attivato il nostro network di contatti.

Scopri di più sulla società Gorgoni Srl visitando il sito

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