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Logistica 4.0 e nuove tecnologie: l’ottimizzazione della supply chain è a misura di Pmi

11 maggio 2021
La logistica, come tutti i settori, sta assistendo a un processo di profonda trasformazione.
Se fino a qualche tempo fa le tecnologie più innovative legate alla Logistica 4.0 erano appannaggio, dato i costi elevati, solo delle aziende più grandi, ora nuovi strumenti stanno rendendo più democratica questa rivoluzione.

Ciò è stato possibile soprattutto grazie a innovazioni come le tecnologie digitali e il cloud, che hanno reso gli strumenti di machine learning a portata di Pmi, permettendo di conseguenza anche alle piccole e medie imprese di poter automatizzare le funzioni di planning della catena logistica.
Questo è molto importante per le Pmi perché l’ottimizzazione della supply chain può essere un ambito complesso da gestire se non si hanno gli strumenti giusti.

Molto spesso accade che aziende allochino sia risorse umane sia risorse finanziarie in operazioni e processi che in realtà non portano a nessuna ottimizzazione della catena del valore.
Questo accade, come sanno bene gli addetti ai lavori, perché i meccanismi di approvvigionamento, stoccaggio e distribuzione delle merci di una singola azienda sono ormai tutti vincolati a filiere sempre più complesse e integrate.

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La tecnologia al servizio della supply chain


Per rendere più accurate le previsioni, il cosiddetto forecast, riducendo al contempo l’investimento in stock, è importante sfruttare la tecnologia per riuscire ad analizzare in profondità tutti i fenomeni che influiscono sulla filiera riuscendo ad individuare pattern, ricorrenze ed eccezioni.

Per le Pmi è vitale riuscire a sfruttare gli analytics per ottenere insight che valutino tutte le variabili che intervengono lungo tutto il percorso della supply chain.

Come si percepisce, l’analisi di una mole così elevata di data, sia storici sia generati in real time, non può essere effettuata dal personale in forma manuale ma è necessario l’utilizzo di strumenti tecnologici in grado di fornire in maniera rapida e precisa un’analisi dettagliata di tutta la filiera.

In Italia le piccole e medie imprese non hanno ancora avviato un percorso di digitalizzazione in grado di raggiungere questi livelli di analisi e questo potrebbe rendere le aziende meno competitive, un rischio ancora più grande se si considera il sempre più elevato livello delle tecnologie del settore della logistica e dei trasporti a livello globale.

In molti casi il passo non viene fatto per paura dei costi elevati di alcune innovazioni, ma le nuove tecnologie, grazie a costi relativamente bassi, hanno reso meno rischiosi questo tipo di investimenti.

Una supply chain smart a misura di Pmi


Rendere più efficiente la supply chain senza rivoluzionare la propria struttura interna e senza un grosso investimento di denaro è possibile grazie al cloud.
In tal senso ToolsGroup ha creato la piattaforma “Supply Chain Forecast | Inventory”, uno strumento self-service dedicato alla pianificazione in chiave smart della catena logistica, disponibile su Microsoft Azure Marketplace in modalità pay-per-use.

Si tratta di una suite completa e flessibile che permette alle Pmi di aumentare le capacità computazionali grazie all’utilizzo del cloud, un sistema che riesce a creare delle previsioni affidabili sulle vendite riuscendo anche ad ottimizzare i livelli di scorte.
Il funzionamento di questa piattaforma è molto intuitivo, il che ne permette un utilizzo sia alle realtà più avvezze alle nuove tecnologie sia a quelle che da poco hanno introdotto nuovi sistemi tecnologici.

Questo strumento realizza le sue analisi attraverso un processo che si articola in tre punti:
  1. Caricamento nel sistema di tutta la cronologia delle vendite e i livelli di servizio target;

  2. Apprendimento automatico delle informazioni, in quanto la piattaforma analizza i dati e al termine dell’analisi genera dei modelli previsionali della domanda mettendoli in correlazione, se richiesto, a un piano dell’inventario;

  3. Restituzione dei risultati, poiché la piattaforma restituisce un report facilmente visualizzabile e utilizzabile sia direttamente nell’interfaccia utente di “Supply Chain Forecast | Inventory” sia esportabile tramite file o via API (Access Programming Interface) su altre applicazioni.

Quali sono i vantaggi per le aziende?


Il primo vantaggio dell’utilizzo di sistemi digitali che sfruttano la tecnologia del cloud è quello di integrarli facilmente con l’ERP e con gli altri sistemi aziendali.
Questo non solo permette di ottimizzare tutte le operazioni ma anche, e soprattutto, di rendere più fluidi i processi di analisi.

A questo va aggiunto anche il vantaggio di non dover più compilare manualmente i fogli di calcolo essendo il sistema di analisi e condivisione completamente automatizzato.
Questo non solo aiuta ad ottimizzare la supply chain ma azzera l’errore umano, ricorrente soprattutto nelle attività di data entry e di trasferimento delle informazioni.

Grazie all’introduzione di sistemi digitali in grado di sfruttare al meglio le informazioni, come mostra nelle sue ricerche ToolsGroup, le aziende ottengono come risultati immediati:
  • una riduzione del carico di lavoro relativo al planning compresa tra il 50 e il 90%;
  • un ridimensionamento delle scorte compreso tra il 10 e il 30%;
  • un miglioramento complessivo del livello di servizio.
L’era della logistica smart è solo all’inizio.

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