Consulenza e formazione

Porto Polo Logistico di Cremona: passo dopo passo si giunge al terminal

21 aprile 2008

La scorsa settimana il Vicepresidente e Assessore ai Trasporti della Provincia di Cremona ha sottoscritto una convenzione con Porto Polo Logistico di Cremona Srl finalizzata alla consegna alla Provincia, entro i prossimi sei mesi, della documentazione tecnica dle progetto legato al terminal logistico.

L’obiettivo del progetto è dirottare sulla ferrovia parte dei traffici, che causano l’attuale congestione stradale, infatti, se complessivamente nel 2006 sono transitati sul raccordo ferroviario del porto 16.847 carri ferroviari, nel 2007 sono passati a 19.522, con una media carri mensile rispettivamente di 1.404 e di 1.627.

Questi dati, che annualmente sono destinati a crescere, nel medio periodo subiranno un aumento esponenziale per effetto della realizzazione sulle aree portuali di un terminal ferroviario, del quale oggi si pongono le basi.

La Porto polo logistico di Cremona Srl, firmataria dell’accordo, è la società cui, nel 2006, hanno dato vita i soggetti (Sograf Srl, Fagioli Spa, Lameri Spa, Katoen Natie Srl e Cop. Dharma), che, a seguito di gara, si sono aggiudicati la concessione per la movimentazione delle merci nel porto.
La società è impegnata alla realizzazione della progettazione preliminare del terminal, di cui questi sono i componenti fondamentali: fasci di binari, piazzali operativi per carico/scarico, pensiline di stoccaggio, impianti di sollevamento e movimentazione.

In base all’accordo sottoscritto, entro i prossimi sei mesi dovranno essere presentati: la relazione illustrativa dell’opera, la relazione tecnica, la relazione preliminare geologica, idrogeologica e archeologica, la planimetria generale, gli schemi grafici, lemprime indicazioni per la stesura dei piani di sicurezza, il calcolo sommario della spesa.
Quale contropartita rispetto alla progettazione, la Provincia si impegna per la durata di un anno a non dare in concessione a terzi l’area della estensione, di circa 80.000 mq, su cui detta infrastruttura è destinata a sorgere e a riconoscere, in capo alla società, il diritto di opzione ad ottenere in concessione l’area ai fini della realizzazione dell’intervento e della successiva gestione.
Qualora la società non eserciti tale diritto, il progetto diventerà di piena ed esclusiva proprietà della Provincia, la quale ne potrà disporre liberamente, apportandovi, se del caso, le modifiche e integrazioni opportune.

Tale infrastruttura è finalizzata a dare una pronta ed efficace risposta ai fabbisogni oggettivi del sistema viabilistico locale, che dovrà sostenere l’impatto della quota attesa di incremento dei traffici del nodo Cavatigozzi-porto, che passeranno dall’attuale 1 mln tonnellate/anno ai 3 mln di tonnellate nel 2009, generati dai siti produttivi in costruzione.
Così facendo si ritiene, infatti, di poter realisticamente trasferire su ferro e, in prospettiva, su acqua, gran parte dell’atteso aumento, favorendo in questo modo la riduzione del traffico su strada.

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