Nuove “plastiche verdi” utili per il packaging alimentare, ma anche per arredi e mezzi di trasporto




Packaging

Packaging: le bio-plastiche che cambiano colore create dai ricercatori del Centro Enea di Brindisi

24 Febbraio 2020

Bio-pellicole “intelligenti” che cambiano colore in caso di deterioramento del cibo o che ne prolungano la scadenza; packaging creati con materiali compositi 100% biodegradabili e compostabili.

Sono le nuove “plastiche verdi” – ricavate da materie naturali e dagli scarti agroalimentari – sviluppate dai ricercatori del Centro Ricerche ENEA di Brindisi per possibili applicazioni nel packaging alimentare, nell’arredamento e nei rivestimenti interni dei mezzi di trasporto.

Queste bioplastiche presentano spiccate proprietà antiossidanti e antifungine, molto utili nel packaging alimentare, oltre ad essere in grado di “segnalare” il deterioramento del prodotto alimentare che avvolgono: in pratica reagendo attivamente con l’atmosfera interna della confezione, cambiano colore a seconda dell’ambiente acido-base con cui vengono a contatto, diventando così indicatori dello stato di conservazione del prodotto.

Inoltre, utilizzando ossido di zinco e alluminio sono state sviluppate biopellicole dalle proprietà antimicrobiche particolarmente adatte per prolungare la scadenza dei prodotti, in linea con gli obiettivi di riduzione degli sprechi alimentari dell’Agenda ONU 2030.





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