Anche lo scalo aereo di Taranto Grottaglie e l'area ferroviaria di Ferrandina nella rete logistica




Trasporti Nazionali e Internazionali

Dal Porto di Taranto l’hub per l’ortofrutta che raggiunge l’Europa con collegamenti intermodali

18 Giugno 2019

Un hub dell’ortofrutta con prodotti da e verso il Maghreb, il Mediterraneo, l’Africa, l’Asia e risalendo l’Italia, con collegamenti intermodali e ferroviari, verso l’Europa.

Tutto questo grazie alla ripartenza, dai primi giorni di luglio, del terminal container del Porto di Taranto, grazie alla concessione per 49 anni alla società turca Yilport, con una previsione di 1 milione di Teu di container movimentati entro i prossimi 5 anni.

È quanto anticipa al Sole 24 Ore il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio, Sergio Prete.
In autunno si attiverà anche la piattaforma logistica da 40 milioni di euro con piastra agroalimentare e due magazzini a temperatura controllata, oltre a 5 celle da 0 a -28 gradi.

La rete logistica intermodale conterebbe anche sullo scalo aereo di Grottaglie – utile anche per la Campania e la Calabria – e sulla piattaforma logistica nell’area ferroviaria Rfi di Ferrandina, in Basilicata. In questo caso manca soltanto la gara, che deve essere indetta dalla provincia di Matera e dall’Autorità portuale di Taranto, per la realizzazione, per un costo di 70 milioni.





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