In termini di traffici, lo scalo portuale veneziano ha movimentato nel 2017 oltre 25 milioni di tonnellate di merci




Trasporti Nazionali e Internazionali

Porti: Authority Adriatico Venezia, nel 2017 utile 12,7 mln

26 Aprile 2018

Record container e traffico ferroviario per il porto di Venezia che ha movimentato nel 2017 oltre 25 milioni di tonnellate di merci.
Questo il primo dato che merge dal bilancio 2017 presentato nei giorni scorsi.
La situazione è complessivamente stabile: il dato sintetizza la crescita del settore commerciale (+4,4%) e il calo dei settori petrolifero (-13,2% conseguente alla riconversione della raffineria Eni in bio-raffineria) e industriale (-2,1%).

La composizione dei traffici, quindi, è così evoluta: 56,6% commerciale, 13,7% industriale, 30% petrolifero.
Sono i dati emersi con l’approvazione del bilancio consuntivo 2017 dell’Autorità di sistema portuale del mare adriatico settentrionale, il primo dopo la riforma dell’ente entrata in vigore lo scorso marzo.
Tra gli elementi di maggiore positività si segnala una crescita del settore delle merci in colli che ha visto 410.000 tonnellate di merci movimentate in più rispetto al 2016.

Il risultato riflette gli incrementi dei traffici dei Ro-Ro (+44,8% sul 2016) e dei traffici di contenitori (+1,0%).
Per quanto riguarda i TEU, i traffici registrano un valore di 611.383 TEU, con una crescita dello 0,9% rispetto all’anno precedente.
Si tratta del valore più alto mai registrato nel Porto di Venezia.

Crescono anche i traffici ferroviari: +2,3% in termini di carri rispetto al 2016 e +4,3% in termini di tonnellaggio, attestandosi a 91.000 carri movimentati per un totale di 2,33 milioni di tonnellate trasportate.
Anche in questo caso si registra il massimo storico per numero di carri nello scalo portuale veneziano.

L’anno si è chiuso con un avanzo di amministrazione di oltre 31,8 milioni di euro, in aumento rispetto al valore di 28,6 milioni registrati nel 2016, con un saldo di cassa di oltre 68,4 milioni e con un utile di esercizio di oltre 12,7 milioni.
Sul fronte della gestione corrente, il raffronto tra entrate e uscite registra un avanzo di parte corrente di oltre 26,9 milioni, che corrisponde al 55,03% delle entrate correnti (oltre 48,8 milioni).





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