Il magazzino
Lo stoccaggio
WareHouseCube: il funzionamento
WareHouseCube: struttura e sistemi di movimentazione
WareHouseCube: caratteristiche
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Il magazzino
Ormai da qualche anno non si pensa più al magazzino come a un “contenitore”, ma piuttosto come a un “nodo” della rete logistica in grado di creare valore aggiunto in termini di servizio o di minori costi logistici globali. Ogni magazzino può avere funzioni specifiche diverse, come ad esempio:
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raggruppamento di prodotti provenienti da stabilimenti diversi destinati alla stessa area;
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smistamento delle merci a seconda delle destinazioni, preparando le spedizioni in base agli ordini, consolidando i carichi in partenza e razionalizzando i giri di consegna;
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posticipazione della personalizzazione dei prodotti mediante lavorazioni, assemblaggi, imballaggi, direttamente nel magazzino;
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accumulo di scorte per assicurare un flusso costante di materiali alla produzione, ottimizzare i lotti di acquisto e/o di produzione;
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accumulo di scorte per far fronte a produzioni e/o vendite stagionali o poco prevedibili;
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garanzia di un servizio più elevato grazie alla riduzione dei tempi di consegna;
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garanzia di un servizio più elevato grazie all’offerta di un maggiore assortimento (gamma più ampia e profonda) di prodotti.
Nella fase di progettazione sono tanti gli aspetti da considerare e, grazie alle importanti evoluzioni tecnologiche disponibili a supporto della logistica, sono tante le soluzioni alternative da valutare.
Lo stoccaggio
Per quanto riguarda i sistemi di stoccaggio per unità di carico pallettizzate nasce talvolta l’esigenza di coniugare sistemi in grado di garantire grandi potenzialità recettive ed elevati livelli di selettività (anche in un’ottica di gestione di tipo FIFO).
Generalmente, per garantire elevate capacità di stoccaggio si utilizza il metodo “a catasta” che consente tuttavia il prelievo delle sole unità “esterne” e/o dei pallet collocati nelle posizioni più elevate.
È evidente quindi che per accedere ai pallet collocati in posizioni interne è necessario procedere dapprima a operazioni di spostamento di altri pallet o di intere cataste.
In realtà la soluzione a questo disagio oggi esiste ed è nata quasi per “gioco”, ma non un gioco qualsiasi, un gioco per bambini intelligenti: il gioco dei 15!
WareHouseCube: il funzionamento
Partendo da questo concetto è stato elaborato
WareHouseCube, una soluzione per l'ottimizzazione degli spazi d'immagazzinamento che gestisce la consegna e i prelievi di prodotti confezionati in pallet per sosta prolungata o breve, senza lasciare corridoi e spazi abitabili per la loro messa a dimora, ma facendo muovere il prodotto stesso.
La merce non ha più un posto fisso, ma è costantemente sotto il controllo di un calcolatore, che ne conosce in ogni istante la natura e la posizione.
Immettendo le richieste di prelievo, il computer organizza i robot e i loro movimenti, affinché portino sul perimetro esterno, che diventa tutta zona di prelievo, la merce ordinata che deve essere preparata per la consegna.
Da questa posizione di perimetro i pallet possono uscire o con mezzi tradizionali, oppure possono essere trasferiti dagli stessi robot su nastri trasportatori, che li porteranno all’esterno, per la preparazione degli autocarri destinati al trasporto.
La stessa soluzione può essere adottata per altri articoli equivalenti, come ad esempio gli autoveicoli, che possono essere sistemati in parcheggio utilizzando tutto lo spazio, senza l’intervento di un operatore e senza prevedere corridoi o posti fissi per le manovre.
WareHouseCube: struttura e sistemi di movimentazione
A livello strutturale,
WareHouseCube prevede la costruzione, all'interno del magazzino, di una struttura a più livelli (o solo a terra) per lo stoccaggio dei pallet o altro, senza soluzione di continuità, utilizzando tutto lo spazio disponibile. Per le altezze superiori si prevede lateralmente un sali/scendi, che alimenta i piani superiori e fa scendere all’occorrenza gli stock o i prodotti a bassa rotazione (come indicato nella figura 1).
Fig.1 |
Fig.2 |
Questa struttura può essere costruita sia con piani in cemento armato, sui quali saranno posate le guide per il percorso dei robot, che mediante le sole scaffalature, come mostrato in figura 2, formate dalle barre d'appoggio e dal reticolo delle rotaie, che definiscono il suddetto percorso, previsto per gli spostamenti nelle 4 direzioni ortogonali.
Al fine di muovere il pallet richiesto dalla sua posizione ad una posizione del perimetro esterno, o viceversa, sono stati previsti dei piani di appoggio per i pallet (o per gli autoveicoli), detti sottopallet, di misura variabile a seconda della merce da trasportare (pallet euro, automobili), per creare percorsi liberi nei quali far correre i robot nelle quattro direzioni (avanti, indietro, destra e sinistra), in una zona sottostante i pallet stessi.
Al fine di spostare il pallet dalla sua posizione è necessario, sempre seguendo la logica del gioco del 15, lasciare alcuni posti vuoti, che saranno utilizzati per lo spostamento passo passo del pallet stesso, come indicato in figura 3, 4.
Fig.3 |
Fig.4 |
Il movimento del pallet richiesto si ottiene mediante l'ausilio di un carrello, robot o navetta, con ruote o cingoli.
Comandata a distanza, la navetta ha la capacità di sollevare ed abbassare il pallet richiesto di pochi centimetri e di muoverlo nelle quattro direzioni, per spostarlo da un posto pallet ad uno adiacente, fino ad arrivare ad un posto perimetrale del suo piano, o viceversa. Detto movimento è controllato in tempo reale da un computer ed è guidato con estrema precisione da un reticolo di strisce magnetiche, fissate per tutta la superficie del piano in cemento armato, o da rotaie (fig. 3, 4) facenti parte delle scaffalature.
Una volta raggiunto il perimetro, il pallet è pronto per essere prelevato da parte dei carrelli elevatori, guidati dall'operatore od automatici, oppure può essere appoggiato su piani scorrevoli, per l'uscita in automatico dal magazzino.
Fig.5

I posti pallet prevedono uno spazio vuoto di almeno 10 cm attorno al pallet stesso, per ovviare alla non sempre perfetta distribuzione della merce sul piano d’appoggio.
Ogni robot deve avere a disposizione un posto pallet vuoto e il rapporto fra il numero di posti pallet occupati e robot influisce sull’efficienza dei tempi di trasporto della merce dalla posizione di stoccaggio ad una posizione nel perimetro esterno.
Il perimetro di ogni piano della struttura, sia in cemento che con la sola struttura metallica delle rotaie, è corredato di una ringhiera, per impedire alla navetta di fuoriuscire, per un'errata manovra, e al carrello elevatore di danneggiare la navetta o il sottopallet, durante la manovra di prelevamento del pallet stesso.
WareHouseCube: caratteristiche
Il sistema è bilanciabile, in quanto è in grado di ridistribuire il lavoro su più navette, contemporaneamente e collaborativamente.
E' scalabile, potendo crescere, aumentando le sue prestazioni, in qualunque momento.
Caratteristiche del
WareHouseCube sono quindi la riduzione degli spazi finora necessari per le manovre e la possibilità di evitare la presenza del personale negli spazi utilizzati per lo stivaggio.
Si evita in tal modo un obbligo del rispetto delle norme di sicurezza, che impongono, fra l'altro, determinati spazi, laddove è richiesta la presenza del personale.
Fig.6
Ecco come un magazzino ad alta potenzialità ricettiva può diventare anche una struttura estremamente flessibile!
Che ve ne pare? Pensate sia fantascienza?
Assolutamente no, esiste, e lo abbiamo anche visto funzionare!!!
Volete sapere il nome dell’Azienda che ha brevettato il
WareHouseCube, le sue caratteristiche nel dettaglio e il riferimento tecnico?
Scrivete a
servizi@logisticamente.it ponendo la Vs richiesta e riceverete al più presto tutte le informazioni.